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19 Aprile Apr 2013 1000 19 aprile 2013

A Malta sulle tracce di antiche civiltà

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Malta. Il sito archeologico di Menaidra sul mare. Con il primo sole primaverile, Malta può essere già una buona destinazione per gli amanti delle vacanze di mare. Da aprile in poi inizia infatti la stagione secca, il periodo migliore per visitare l'arcipelago, che però, oltre al mare cristallino, offre molto altro. Ha un passato ricco, frutto di diverse dominazioni: Malta è stata territorio fenicio, poi greco, ma anche romano. Ha subito il controllo arabo per oltre due secoli, poi dopo il Medioevo è entrata a far parte del Regno di Sicilia. È stata conquistata anche da Napoleone ed è stata territorio dell'Impero Britannico. Ma la sua storia è iniziata molto prima: secondo gli studiosi, è stata abitata almeno dal 5.600 a.C. E ancora oggi l'arcipelago ospita le vestigia di antiche civiltà. GIGANTI A GOZO. A Malta gli appassionati di archeologia possono visitare strutture megalitiche molto più antiche delle Piramidi di Giza. Sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'Unesco: l'onore è toccato per primo al complesso di Gigantia, che si trova sull'isola di Gozo, più selvaggia rispetto a quella principale. I templi megalitici prendono il nome dalla leggenda che afferma che a costruirli siano stati degli esseri dalle misure spropositate, vista la pesantezza dei massi. Non sono mai stati rinvenuti utensili con cui sono stati lavorati: in compenso, gli archeologi hanno trovato statuine rappresentanti la Dea Madre e tanti altri reperti, che ora si trovano nel museo di Gozo (per informazioni link in basso). SULL'ISOLA PRINCIPALE. Le altre costruzioni megalitiche sono tutte sull'isola principale, quella di Malta. Le rovine di Hagar Qim si trovano vicino al mare, su un altopiano roccioso, poco lontano da due attrazioni naturali come Dingli Cliffs e Blue Grotto. Della costruzione originaria hanno resistito allo scorrere del tempo solo le pietre più grandi: la somiglianza con Stonehenge è stupefacente. Anche qui c'è una suggestione legata al solstizio d'estate. In quel giorno la luce del sole attraversa un'apertura, il “buco dell'oracolo”, e illumina l'abside del tempio. Poco lontano, a mezzo chilometro di distanza, si trova il tempio di Menaidra: la struttura, a ferro di cavallo, è il più antico edificio mai rinvenuto ad essere stato costruito a secco.

Malta. L'ingresso al sito archeologico di Skorba (Getty Images). I TEMPLI PIU' PICCOLI. Sempre sull'isola di Malta, ma proprio nel centro abitato di Tarscen, ci sono i templi più recenti. A scoprirli nel 1913 è stato un contadino, mentre arava il suo campo. Gli archeologi scavando hanno trovato tre templi, con pareti finemente decorate. Nei pressi della cittadina di Zebbieh, invece, si trova un altro piccolo tempio, quello di Skorba, composto da quattro stanze e con la pianta praticamente intatta. Nel villaggio di Mgarr, a poca distanza, ci sono i templi di Ta'Hagrat: sono due e in antichità non erano isolati. Gli scavi hanno portato in superficie le tracce di un piccolo insediamento. IPOGEO PER POCHI. Malta ospita anche un altro patrimonio Unesco. Si tratta dell'ipogeo di Ħal-Saflieni, a Paola, non lontano dalla capitale La Valletta. È una necropoli sotterranea scoperta nel 1902, costruita come santuario ma poi diventata tomba di persone con malformazioni e anomalie fisiche, come hanno raccontato gli scheletri rinvenuti sul posto. In alcuni casi i crani avevano una forma molto allungata: la stessa cosa, curiosamente, accadeva anche in alcune civiltà precolombiane. Si tratta dell'unico tempio preistorico sotterraneo mai rinvenuto. L'Heritage Malta permette l'ingresso giornaliero a soli 80 visitatori. Per questo, meglio prenotare con largo anticipo. DORMIRE. La Valletta, capitale di Malta, è stata costruita a partire dal 1565 per volere di Jean de la Valette, Grande Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, in seguito al Grande Assedio di Malta, in cui i turchi furono respinti. Affacciata su una baia naturale, grazie al suo passato e al mix di culture dell'isola è un piccolo centro dal grande fascino, piena di locali ed hotel. Nella capitale maltese si può dormire al British Hotel (per informazioni link in basso), il più antico albergo della città, con ristorante panoramico affacciato sul porto: una matrimoniale costa 85 euro. Oppure si può alloggiare al Valletta Boutique (per informazioni link in basso), proprio accanto alla Cattedrale di San Giovanni: in questo caso bastano 75 euro.

Malta. Un'immagine della capitale La Valletta. MANGIARE. La cucina maltese è frutto di mille influenze: i piatti principali risentono in particolare di quella siciliana e araba. Molto popolari le zuppe: tra quelle a base di frutti di mare c'è l'aljotta, arricchita con aglio, peperoncino e pomodori, servita con il riso. Tal-Armla, invece, è preparata con il gbejnet, un formaggino, a cui poi vengono aggiunte uova crude e tanta verdura di stagione. A Malta, poi, si consumano anche tanti legumi: sono alla base della bigilla, un antipasto con fagioli schiacciati. Origini sicule, poi, per altri due piatti tipici: la kapunata, un misto di verdure e i dolcetti pastizzi, con pasta sfoglia ripiena di ricotta. La cucina di Malta si può provare da Fumia (per informazioni link in basso), ricavato in una cantina della parte vecchia de La Valletta. Il ristorante ha un'ottima carta dei vini e per una cena servono 25 euro. Stessa cifra per mangiare in due da Giuseppi's (per informazioni link in basso): il menu varia di giorno in giorno, da provare il coniglio, magari in più varianti ARRIVARE. L’aeroporto internazionale di Malta si trova a 8 km da La Valletta. È servito da compagnie low cost come Ryanair (per informazioni link in basso). Dall'Italia ci sono voli da Orio al Serio, Bologna, Pisa, Torino, Trapani e Treviso a partire da 50 euro, andata e ritorno. Dalla capitale maltese, poi, si possono raggiungere i siti megalitici con i mezzi pubblici, e l'isola di Gozo in traghetto, in circa venti minuti. PER INFORMAZIONI: Visit Malta - British HotelValletta BoutiqueFumiaGiuseppi's - Ryanair

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