Viaggi
4 Dicembre Dic 2013 1000 04 dicembre 2013

A Tokyo per rivivere il mito dei 47 ronin

  • ...

Tokyo, Giappone. Un'illustrazione che racconta un episodio della storia dei 47 ronin, che risale ai primi anni del XVIII secolo. Il Kanadehon chūshingura, conosciuto più semplicemente come Chūshingura, è la più famosa opera teatrale giapponese. Scritta da Takeda Izumo, fu rappresentata per la prima volta nel 1748. Porta in scena eventi realmente accaduti all'inizio del XVIII secolo, cioè le gesta eroiche di un gruppo di quarantasette rōnin (samurai rimasti senza padrone) che vendicarono la morte del loro padrone Asano Naganori, costretto al suicidio rituale dopo un duello avvenuto all'interno del palazzo dello Shogun. Ogni anno, il 14 dicembre, questa storia viene ricordata con l'Ako Gishi-Sai, una rievocazione che si conclude nel tempio di Sengakuji, a Tokyo. Sulla storia è stato da poco girato un film, 47 Ronin, che ha come protagonista Keanu Reeves. Arriverà nelle sale italiane a marzo. LA VENDETTA DEI RONIN. I Quarantasette Rōnin erano un gruppo di samurai al servizio del daimyo Asano Naganori. Dopo una serie di provocazioni, il loro padrone assalì il maestro di protocollo dello Shogun Kira Kozukenosuke. Visto che era proibito usare spade all'interno del castello di Edo, dove avvenne il regolamento dei conti, Asano fu costretto a commettere seppuku, il suicidio rituale giapponese. Questo avvenne marzo del 1701. Rimasti senza padrone, i quantasette samurai divennero così dei rōnin e iniziarono a pianificare la loro vendetta. Che si concretizzò il 14 dicembre del 1702, quando vendicarono Asano uccidendo Kira e tutti i suoi discendenti maschi. Nonostante così avessero seguito i precetti del bushidō, poco dopo, rifugiatisi nel tempio Sengakuji, anche i quarantasette rōnin si suicidarono. Compiendo il rituale seppuku come estrema dimostrazione di fedeltà al loro signore. E pochi anni dopo, iniziarono a circolare lavori teatrali sui rōnin, che nel frattempo erano diventati, nell'immaginario collettivo, gishi, cioè degli “uomini retti”.

Tokyo, Giappone. L'attore Keanu Reeves, protagonista del film 47 ronin che sarà nelle sale italiane a marzo, con gli altri attori giapponesi del cast (Getty Images). NEL TEMPIO DI SENGAKUJI. Insieme al loro padrone e a sua moglie, i quarantasette rōnin riposano nel tempio di Sengakuji. E ogni anno sono tanti i giapponesi che arrivano nel quartiere di Minato, a Tokyo, per rendere loro omaggio, deponendo fiori sulle loro tombe. Ma il loro sacrificio viene anche ricordato il 14 dicembre con l'Ako Gishi-Sai. Una parata che vede sfilare per le strade attorno al tempio quarantasette uomini nelle vesti degli eroici samurai, che all'epoca dei fatti avevano un'età che andava dai 16 anni del più giovane ai 77 del più anziano. Oltre al corteo, c'è anche una rievocazione dei principali episodi messi in scena nel Chūshingura. Come il seppuku a cui fu costretto Asano e la vendetta con l'assalto al palazzo di Kira: il leader dei rōnin che compirono il raid si chiamava Oishi Kuranosuke ed una sua statua in bronzo accoglie i visitatori all'ingresso allo Sengakuji. Alla sinistra del tempio si può entrare nell'Ako Gishi Kinen-kan, un museo che ospita elmetti originali dei samurai, maschere, spade e armature. Oltre ad un'altra statua di Oishi insieme a quella del figlio adolescente Chikara, che partecipò con lui alla vendetta di Asano. A disposizione dei visitatori ci sono poi dei video in inglese, che raccontano gli eventi raccontati nel Chūshingura. In un'altra struttura del complesso si possono vedere inoltre 47 statue in legno alte più di un metro che ritraggono i rōnin. Vicino alle loro tombe, dove l'incenso brucia costantemente, c'è poi il pozzo: fu usato dai samurai per lavare la testa del decapitato Kira, prima di deporla sul sepolcro di Asano. Il tempio di trova vicino all'uscita Sengakuji, sulla linea della metropolitana Asakusa. IL PALAZZO IN CUI KIRA FU UCCISO. Il maestro di protocollo dello Shogun Kira Kozukenosuke fu sorpreso dai rōnin nel suo palazzo di Ryogoku, che si trova sulla riva destra del fiume Sumida. Se ne può visitare una piccola parte. Il cortile interno, dalle mura bianche, ha una targa che ricorda i servitori di Kira, rimasti uccisi nella spedizione punitiva. In più, delle pitture ricostruiscono la successione degli eventi e c'è anche una statua che ritrae Kira, con il suo abito tradizionale nero e rosso. Per raggiungere la residenza del funzionario si può prendere la linea della metro Oedo e scendere a Ryogoku. Nelle vicinanze c'è il l'Edo-Tokyo Museum (per informazioni link in basso), che si trova dalla parte opposta del fiume. Il museo, con biglietto d'ingresso a 4,50 euro, racconta tutta la storia del Giappone e c'è spazio anche per le vicende dei quarantasette rōnin, con un modello in scala del corridoio del palazzo di Edo in cui Asano attaccò Kira. In più, della collezione permanente fanno parte una serie di armature, katane, elmetti ed altri accessori legati al mondo dei samurai.

Tokyo, Giappone. Il Castello di Edo: qui vive la famiglia imperiale giapponese, ma una sua parte è comunque visitabile. SPADE E TEATRI. Anche l'Edo-jo, il castello di Edo (per informazioni link in basso), si può visitare e gratuitamente, anche se non si può entrare, ovviamente, nella parte dove oggi vive la famiglia imperiale del Giappone. In più, per i veri appassionati di armi tradizionali nipponiche c'è il Japanese Sword Museum (per informazioni link in basso), piccolo museo dedicato ad armi bianche come katana, tachi, wakizaki e tano, tutte finemente decorate e firmate dai fabbri che le hanno realizzate. L'ingresso costa 4,50 euro. Un'idea interessante per chi vuole approfondire la storia dei quarantasette rōnin è assistere al Chūshingura in uno dei tanti teatri di kabuki di Tokyo. MANGIARE E DORMIRE. Sushi, sashimi, onigiri, e poi ramen, udon e tofu: la cucina giapponese è molto popolare in Italia. Nel quartiere di Minato uno dei migliori ristoranti è Takazawa (per informazioni link in basso), dove si può mangiare con 20 euro. Al Panic Teppanyak (per informazioni link in basso), il cui piatto forte sono le bistecche, per un menu di tre portate servono almeno 25 euro. Per la notte, sempre in zona c'è l'Art Hotel Omori (per informazioni link in basso), con matrimoniali a 65 euro. Per dormire in due al Shiba Daimon (per informazioni link in basso), invece, si spendono 73 euro. ARRIVARE. I voli più economici per il Giappone in questo periodo prevedono la partenza da Milano. Le tariffe più convenienti sono proposte dalla russa Aeroflot (per informazioni link in basso): con uno scalo possono bastare infatti 490 euro. Molto più caro volare da Roma: con Qantas (per informazioni link in basso) gli scali sono due e il prezzo supera i 1.100 euro. PER INFORMAZIONI: Edo Tokyo MuseumCastello di EdoJapanese Sword MuseumTeatri di kabukiTakazawaPanic TeppanyakArt Hotel OmoriShiba DaimonAeroflotQantas

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso