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10 Maggio Mag 2014 1000 10 maggio 2014

Relax e benessere nelle Banye di Sochi

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Sochi, Russia. Alcuni trattamenti benessere, specie aromaterapici, si fanno all’interno di speciali calderoni sospesi, così come pure in botti di legno. Prima che la fiamma olimpica approdasse sulle sponde del Mar Nero, Sochi era una cittadina semisconosciuta ai più. La fine dei Giochi l’ha riconsegnata alla sua naturale vocazione al turismo termale, nota fin dalle origini. IL BUEN RETIRO DI STALIN. Stretta tra le sponde orientali del mare e il Caucaso, posizione che le regala un clima temperato anche d’inverno, fu fondata nel 1917 a partire da un insediamento che risaliva a vent’anni prima. In breve tempo la città divenne una zona turistica rinomata in tutta la Russia. Il principale artefice di questa notorietà fu Stalin, che dopo aver fatto alcuni bagni a Matsesta per curare il suo perenne mal di schiena, intuì le potenzialità della perla del Mar Nero, stanziando più di un miliardo di rubli per la costruzione delle prime infrastrutture, che portarono alla realizzazione di numerosi centri termali e sanatori. Ancora oggi Sochi è una delle più importanti località balneari e termali russe, tanto che il suo simbolo è un bicchiere colmo delle sue acque benefiche. BAGNI DI VAPORE IN BANYA. Impossibile visitarla senza approfittare dell’ampia offerta benessere che Sochi propone ai turisti. Da non perdere una tappa in banya, il tradizionale bagno di vapore. Qui le temperature sono inferiori rispetto a quelle di una sauna, raggiungono infatti un massimo di 70 gradi, ma registrano una maggiore umidità, pari al 100%. Diffuse fin dai tempi più antichi per contrastare il rigore dell’inverno, all’inizio si trovavano soprattutto nei bagni pubblici, mentre oggi fanno parte di moderne spa e resort di lusso. Il più classico dei trattamenti prevede un bagno di vapore in stanze spesso separate per uomini e donne. Nella “parilka”, la stanza del vapore vera e propria, c’è una stufa con una superficie in legno su cui vengono posizionate delle pietre roventi, successivamente bagnate con acqua fredda, arricchita con oli essenziali di pino ed eucalipto. Il vapore che si sprigiona nell’ambiente dal contrasto di temperatura è attirato verso il corpo con rametti di quercia o betulla, i “veniki”, utilizzati anche per fare massaggi, che giovano alla circolazione. Alla fine del bagno di vapore si fa una doccia con acqua gelida, oppure ci si immerge in una piscina, sempre fredda. Un contrasto dall’effetto energizzante, che spesso in inverno viene sostituito da goliardiche rotolate nella neve. Dopo il bagno, così come pure tra la procedura di raffreddamento e un nuovo passaggio nella parilka, in tutte le banye vengono serviti biscotti e tè aromatizzati. Il più comune è il tè Krasnodarskij, conosciuto all’estero per essere il tè più settentrionale al mondo. Sochi è famosa anche per le sue piantagioni.

Sochi, Russia. Una banya tradizionale completa di stufa. DIGITOPRESSIONE E MASSAGGI. Che sia affacciato sul Mar Nero o alle pendici del Caucaso, a Sochi è difficile trovare un hotel senza una banya. Tra le numerose proposte ci sono quelle del resort Banya-Land, centro benessere nella località di Krasnaya Polyana, a poca distaza dall’omonima stazione sciistica. Immerso nella natura, in un‘atmosfera che invita al relax, oltre ai bagni di vapore, al Banya-Land si possono fare anche altre tipologie di trattamenti. Dalla digitopressione della testa a quella del piede, al massaggio slavo, che consiste in una profonda pulizia di viso e corpo. Si parte da un minimo di 1600 rubli, circa 36 euro, fino a una massimo di 3600, circa 76 (per due persone). Se invece preferite una full immersion all’insegna del benessere, potete trascorrere in Spa un intero giorno. In questo caso i prezzi oscillano da un minimo di 7300 rubli (154 euro) a un massimo di 12800 (271 euro). Oltre ai trattamenti, sono inclusi cena, pernottamento e colazione (per maggiori informazioni consultare il link in basso). ...O SULLE RIVE DEL MAR NERO. Si affaccia invece sul Mar Nero il centro termale Parus, nell’hotel omonimo. Qui oltre alla tradizionale banya e a tipi più comuni di sauna, da quella finlandese al bagno turco, si può approfittare della fontana di ghiaccio rinfrescante e della doccia emozionale, realizzata come una vera e propria cascata. I getti d’acqua simulano diversi fenomeni atmosferici, dalla nebbia alla pioggia tropicale, accompagnati da luci e suoni. L’accesso alla Spa e l’uso delle attrezzature sportive del centro fitness sono liberi per tutti gli ospiti dell’hotel. Il prezzo di una stanza matrimoniale, in questo periodo, parte da 3100 rubli, circa 65 euro, comprensivi di colazione e pasti a buffet. Il costo dei trattamenti invece è variabile. Si va dai 250 rubli (poco più di 5 euro) di un trattamento aromaterapico, ai 2500 (52 euro) di un bagno di vapore con massaggi (per info, vedi link in basso).

Sochi, Russia. Relax sulla spiaggia dopo i trattamenti termali. MANGIARE. Se per dormire si può restare in Spa optando così per un trattamento completo, anche per chi mangia in hotel provare la cucina locale in un ristorante tipico è d’obbligo. Al Bel’ye Nochi, ad esempio, si gustano ottimi chinkali, simili a grandi ravioli ripieni di carne, uno dei piatti più gettonati a Sochi. il prezzo si aggira sugli 11 euro (per maggiori informazioni link in basso). Sulle sponde del Mar Nero c’è invece la Terrazza, che tradisce nel nome la passione dei titolari per la cucina italiana. Anche qui il pesce la fa da padrone, ma non mancano contaminazioni con la gastronomia del nostro Paese, dalla pasta fatta in casa (circa 13 euro per un piatto di ravioli ai funghi) al tiramisù (9 euro). Maggiori informazioni nel link in basso. ARRIVARE. Dall’Italia si può arrivare a Sochi con Airberlin e S7 Airlines, con tariffe a partire da 260 euro. Previsti due scali, a Berlino e Mosca. Una volta atterrati il centro della città si raggiunge con taxi o bus pubblici. PER INFORMAZIONI: Banya LandParus SochiBel’ye NochiLa Terrazza

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