Maldive
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12 Luglio Lug 2018 0903 12 luglio 2018

Tre Paesi che ti devi sbrigare a vedere prima che cambino e come assicurarti

I cambiamenti climatici stanno modificando paesaggi meravigliosi che tra non molto potrebbero non essere più accessibili. 

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La sabbia bianca delle Maldive, i canti dei lemuri in Madagascar e le bellezze paesaggistiche dei ghiacciai islandesi. Tra non molto gli effetti devastanti del cambiamento climatico potrebbero rendere tutto questo un lontano ricordo. In tempo di ferie, poi, la tentazione di scappare dagli uffici, preparare la valigia e partire è molto forte. E quale scelta migliore si può fare se non visitare quanto prima questi posti finché ce n’è la possibilità? Magari con una buona assicurazione di viaggio come SìViaggiare di Reale Mutua per evitare cattive sorprese.

LE MALDIVE, UN PARADISO MINACCIATO DALL’INNALZAMENTO DEL MARE. Collocate nel mezzo dell’Oceano Indiano a sud ovest dell’India, le Maldive sono composte da 1.192 isole coralline poggiate su basamenti di roccia calcarea. Sono famose per le loro acque cristalline, le spiagge con la sabbia bianca e le caratteristiche palafitte affacciate sulla vastità dell’Oceano. La barriera corallina che si ramifica tra gli atolli, inoltre, è un’attrazione irresistibile per gli amanti dello snorkeling. L’arcipelago è stato visitato nel 2017 da 8,5 milioni di turisti, di cui 88mila italiani. Eppure, a causa dei cambiamenti climatici riconducibili al riscaldamento globale, tra qualche decina di anni queste isole magiche potrebbero trovarsi sul fondo del mare. Secondo un rapporto redatto nel 2010 dell’Ipcc, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni unite, basta che le acque si alzino tra i 18 e i 59 centimetri e le Maldive diverranno invivibili anche per i loro 344mila abitanti. Un destino che è già toccato a 14 delle 220 isole abitate, che infatti sono già state evacuate. Il Paese più basso del mondo, con una media di circa 2 metri di altitudine sul livello del mare, potrebbe dunque sparire. E non manca molto, se si considera che dal 1992 le acque del pianeta si sono alzate in media di 8 centimetri.

MADAGASCAR: UN MUSEO VIVENTE A RISCHIO. Il Madagascar è la quarta isola più grande al mondo, si trova nell’Oceano Indiano al largo delle coste orientali dell’Africa. Viene chiamata l’Isola rossa per la colorazione del suo terreno, molto ricco di ferro. Qui vivono il 5% delle specie animali del mondo, di cui l’80% solo in Madagascar. Fatto riconducibile secondo gli esperti al distacco dell’isola dal supercontinente delle Gondwana, avvenuto 140 milioni di anni fa, e al conseguente isolamento del territorio. I lemuri, una particolare specie di primati, sono una delle attrazioni principali del Madagascar con i loro canti. Ma non solo loro: un viaggio per queste terre equivale a visitare una specie di museo vivente. Un posto caratterizzato da una notevole biodiversità tra tipi di baobab, palme, anfibi, uccelli e farfalle che non si possono trovare in nessun’altra parte del mondo. Un ecosistema purtroppo seriamente minacciato dall’erosione del territorio, dal disboscamento e dall’alterazione degli habitat naturali. Sull’isola si sono già estinti specie come il lemure gigante, l’ippopotamo pigmeo e l’uccello elefante. E almeno il 25% degli anfibi che vivono sull’isola sono a rischio. Motivo per cui una vacanza in Madagascar è da mettere in programma in tempi brevi per poterne apprezzare appieno le sue particolarità.

ISLANDA: I SUOI GHIACCIAI SI STANNO SCIOGLIENDO. La chiamano la terra del ghiaccio, questo suggerisce l’etimologia del suo nome. E la sua superficie è per il 10% coperta da ghiacciai. È bagnata a nord dal mare di Groenlandia, a est e a sud dall’Oceano Atlantico. Si trova molto a nord, per cui ha un clima molto rigido, mitigato dalla Corrente del Golfo. È un’isola che si trova sulla dorsale medio atlantica ed è visitabile tanto in inverno quanto in estate: permette di ammirare le meraviglie del ghiaccio e del fuoco insieme, tra geyser, escursioni sui ghiacciai, paesaggi mozzafiato, imponenti cascate. Apparentemente isolata dal resto del mondo, anche l’Islanda sta subendo gli effetti del cambiamento climatico. E l’innalzamento delle temperature sta facendo sciogliere i suoi ghiacciai a una velocità preoccupante. Il più popolare si chiama Snæfellsjökull e ricopre il vulcano Snæfell. È un sito turistico conosciuto perché lo scrittore Jules Verne, autore del libro Viaggio al centro della Terra, lo indicava come la porta d’ingresso alle viscere della terra. Si trova all’interno di un parco. Negli ultimi vent’anni la lingua di ghiaccio è arretrata di decine di metri. E per gli esperti, se lo scioglimento continuerà a questo ritmo, potremmo vederlo sparire nell’arco di alcuni decenni. Negli ultimi anni lo scioglimento è accelerato e secondo una ricerca dell’Università dell’Arizona, a causa della perdita di peso dei ghiacciai, in alcune zone dell’Islanda la crosta terrestre si sta innalzando di 35 millimetri all’anno.

SI VIAGGIARE REALE. Ora non rimane che chiudere il pc e partire, magari proprio per visitare uno di questi paradisi minacciati. Esistono assicurazioni come SìViaggiare Reale, acquistabili nelle agenzie Reale Mutua o direttamente online, che possono rendere sereno il viaggio, in Italia e all’estero. La polizza offre due pacchetti, Persona e Patrimonio. Il primo offre servizi al viaggiatore come l’interprete o il rimborso dei medicinali in caso di infortunio o malattia improvvisa. Il secondo, invece, sostiene il cliente nel caso la sua carta di credito o il suo bagaglio venissero rubati.

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