39 steps

21 Febbraio Feb 2018 1158 21 febbraio 2018

Italia underground: Klan Destiny

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Rap, Trap, hip-hop, house e derivati non fanno proprio al caso del sottoscritto. No, non è pregiudizio. Vi parla uno che ci ha provato per davvero, diversi anni or sono, ad ascoltare un disco intero di Public Enemy, Eminem, Cypress Hill o – qui in casa nostra – 99 Posse, Articolo 31 o Club Dogo, finendo catastroficamente per restituire i rispettivi album al ben intenzionato amico di turno per poi ridonare al maltrattato stereo – al massimo – i primi tre Rage Against The Machine o l'esordio omonimo dei Body Count.

Da qualche anno a questa parte, però – se non altro – si sta sviluppando una differente (non so fino a che punto nuova) concezione delle stratificazioni rap/trap che, nei casi migliori, guardano solidamente a ulteriori generi sempre meno ritenuti come estremamente affini alle capacità arrangiative dei trampolini di lancio sonori dai quali si sceglie di tuffarsi. Una certa elettronica dark pura, assieme ad una predisposizione ritmica tendente alla techno più granitica e graffiante, può portare a bersaglio qualche colpo ben piazzato in ottica di arrangiamenti che permettano al mero sciorinare di parole di compiere qualcosa (molto) di più rispetto al solito rigurgito di ritmiche scattanti.

In casa nostra gli esempi sono tanti. Le cantine o i garage sono strapieni di ventenni che trascorrono la loro vita, notte e giorno, davanti a microfono, mixer e personal computer pur di portare a termine i propri progetti. Molti di questi possono non rappresentare nulla di particolarmente interessante in quanto incentrati su tematiche e sonorità prevalentemente postadolescenziali (non occorre specificarne la scarna consistenza, la si può immaginare se si ha un minimo di esperienza auricolare). Diverso è il caso, invece, di chi quelle argomentazioni le fa proprie, le carica di una salvifica dose di senso critico e riversa il tutto in metriche tutt'altro che scevre di contenuto, per quanto di non elevatissimo (ma comunque non richiesto) valore poetico. Meglio ancora se accompagnato da qualcuno che la musica la conosce più o meno profondamente e, pertanto, è in grado di servire la causa con interessanti spunti creativi.

È per questi semplicissimi motivi che la prima uscita discografica del duo pordenonese Klan Destiny (Gabriele "Luther" Leandrin e Luca "Lava Elle" La Valle) regala una boccata d'ossigeno grazie a sonorità compatte e sensate che fanno da agile tappeto a liriche mai futili e, per questo, assolutamente mai tristemente inconsistenti. Anche dove le argomentazioni riprendono tematiche già ampiamente macinate e digerite (rapporti affettivi, stili di vita condizionati dalla tecnologia con conseguente desiderio malsano di fama e potere), ne emerge uno sviluppo comprensibilmente giovanile, certo, ma lungi dallo scontrarsi contro il muro di gomma del luogo comune.

I brani che compongono l'ep Roba commerciale (autoprodotto e distribuito tramite Tunecore), dunque, presentano stratificazioni sonore che, oltre a fare saggi ricorsi elettro-dark e techno-house per una compattezza complessiva molto ben costruita anche sull'utilizzo di "found objects" (trasmissioni televisive, rumori reali), fanno non da semplice tappeto ma da consistente supporto a metriche verbali dilaganti (come per naturale predisposizione rap/trap) ma molto ben scritte e perfettamente calzanti col senso emotivo conferito da ognuno dei cinque brani contenuti nel mini-album.

Il versante critico contenutistico prende in esame tanto la tangibile realtà circostante quanto, quasi metalinguisticamente, certi cliché insiti nel genere stesso. Il tutto senza mai calcare troppo la mano su sfrontatezze sostanzialmente poco utili al conferimento di senso finale, ma riuscendo a non cadere mai in soluzioni prettamente commerciabili (intenzione, d'altra parte, dichiarata proprio dal titolo dell'opera) mantenendo, per questo, una linea stilistica assolutamente onesta e sincera.

Il primo sasso, in sostanza, è stato gettato a distanze importanti. Attendiamo con curiosità un primo corposo colpo di carabina.

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