39 steps

14 Marzo Mar 2018 2226 14 marzo 2018

“Provaci ancora Brancusi”. Arte e vita nel romanzo d'esordio di Pietro Quadrino

  • ...

Si nasce e si muore. Tutto quello che sta in mezzo, la caratura di tutto ciò che può rappresentare qualcosa per gli altri e per se stessi, dipende esclusivamente da chi si è e che ruolo si vuole giocare. Si può scegliere di restare fermi ad osservare la vita scorrere inesorabilmente o vivere con onore e convinzione ogni attimo da essa regalato. Verso questa seconda fondamentale predisposizione è rivolto l'ago della bilancia esistenziale di Silvano Brancusi, vivissimo protagonista di Provaci ancora Brancusi, romanzo d'esordio di Pietro Quadrino, interprete e autore teatrale di rilievo sulla scena nazionale e internazionale dei giorni nostri, nonché fondatore della Post Scriptum Company di Roma.

Attraverso i lineamenti passionali di personaggi autobiografici e vicende magari non fuori dal comune ma lungi dall'apparire scontate e prevedibili, Quadrino costruisce una narrazione che fa della passione – quella vera – il pilastro portante per stratificazioni affettive e artistiche raramente così compatte e unite nel delineare una visione del mondo saldamente ancorata a imperscrutabili e – per questo – preziosi valori morali e spirituali.

In Provaci ancora Brancusi, ogni istante che il giovane alter ego Silvano (tutt'altro che casualmente insignito del medesimo cognome del Constantin scultore che fece della ricerca di una forma universale la sua metafora di vita fondamentale) dedica all'esistenza terrena si sviluppa attraverso il desiderio di “modellare” il mondo attorno a sé secondo direttive magari non condivisibili da ogni comune mortale, eppure così efficaci nel loro scrutare saggiamente ansie, debolezze, paure prettamente umane allo scopo di farne qualcosa di più, qualcosa d'altro.

Ogni istante che Quadrino concede a Silvano Brancusi di vivere sulla carta diventa aritmeticamente sinonimo di coraggio per scelte di vita orientate verso quella stratosferica boccata di ossigeno che si annida al di fuori del piatto e insignificante marasma quotidiano. Nascente da una preponderante ispirazione autobiografica, Provaci ancora Brancusi è un vero e proprio inno alla consapevolezza di un sé ai fini di una necessaria sopravvivenza ideologica e concettuale, oggi più che mai. Legittimare lo splendore del proprio vivere terreno, in contrasto con il livellamento complessivo delle liquide identità-non-identità, può voler dire, per Quadrino/Brancusi, innalzare il proprio prezioso valore terreno al cospetto di soluzioni e scelte di vita tanto impopolari e sconvenienti quanto necessarie per conquistare una personale condizione di genuina universalità.

Seguendo Silvano, Quadrino accompagna e prende per mano il lettore – come se stesso – sulla strada che conduce ad avventure umane e professionali intese come pura metafora descrittiva di veri e propri impulsi di vita assoluta, necessario trampolino di lancio per superare ostacoli e impedimenti di vario genere e di consueta forma. Attore, scrittore e poeta come il padre putativo, per quanto capace di esplorare anche il mondo al di fuori dalla pagina, Silvano sceglie consapevolmente di vivere la quotidianità adottando un vero e proprio stato di grazia che gli consente di aggirare le difficoltà dell'esistenza terrena e imporre l'ineguagliabile potenza delle proprie volontà individuali.

Fiducioso nell'umanità – e nell'umanesimo – come solo un vero e grande artista sa essere, Brancusi non esita anche a mettere in discussione se stesso così come il mondo di cui fa parte allo scopo di costruire la propria realtà mattone su mattone. Amori passionali, avventure non soltanto romantiche, viaggi non solo geografici e burrascosi coinvolgimenti emozionali sono il fulcro e la quintessenza di un uomo in eterna lotta contro ogni ipotesi e rischio di appiattimento intellettuale e spirituale, tanto sul carro dei vincitori di gioie e passioni quanto al cospetto del tenebroso ma indispensabile confronto con i propri demoni interiori. Il traguardo di una eternamente ambita premiazione, dunque, sarà il metro di giudizio definitivo per una personalità in eterna lotta contro ogni ipotesi di razionalità forzata.

Romano classe 1987, Pietro Quadrino è diplomato presso l'Accademia Internazionale delle Arti e dello Spettacolo di Parigi. Dal 2012 fa il suo ingresso nella compagnia di teatro e danza del noto artista belga Jan Fabre, con il quale prende parte alla rappresentazione di Mount Olympus, spettacolo-evento di 24 ore incentrato sulla tragedia greca (premio UBU 2015). Ha lavorato anche con altre personalità importanti del calibro di Peter Brook, Jan Lawers e Alex Rigola per poi fondare, nel 2016, la Post Scriptum Company, con la quale porta in scena opere scritte di suo pugno (L'uomo rivoltato, Jungle dream, Oh my girl – histoire de la virilité).

Provaci ancora Brancusi
di Pietro Quadrino
Edizioni LFA Publisher
213 pagine
16,50 €

Correlati