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26 Febbraio Feb 2019 1113 26 febbraio 2019

Berlino, i platani e la scultura. E il regalo della Francia si trasforma in discordia

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La sorte di otto platani, sani e rigogliosi, rischia di esacerbare i rapporti fra i berlinesi e la Francia. La storia è questa: otto platani ostacolano nei mesi della fogliazione (da aprile a ottobre) la vista di un'opera d'arte donata dallo Stato francese alla città nel 1987. Si tratta della scultura "Arc de 124,5", un'imponente arcata di 40 metri per 12 e una curvatura appunto di 124,5°, realizzata dall'artista Bernar Venet e posizionata nella fascia spartitraffico di fronte al centro culturale Urania, nel centro di Berlino Ovest, la cosiddetta City West. Per chi è pratico della capitale tedesca, a due passi dal KaDeWe, lo storico grande magazzino di Berlino. Simboleggia il particolare legame della Francia con Berlino Ovest e venne inaugurata il 2 luglio 1987, in occasione del 750 anniversario della fondazione di Berlino, dall'allora primo ministro francese Jacques Chirac.

Per le creazioni artistiche vale molto il gusto personale. Quello di chi scrive è che l'arco di metallo dell'artista concettuale francese non sia un granché, al contrario dei platani, che in estate e autunno regalano magie di colori in un'area molto trafficata e povera di verde. E offrono un po' di tranquillità ai frequentatori del centro Urania, una delle istituzioni culturali della Berlino del dopoguerra. E con questo giudizio si è capito da che parte stiamo. Dalla stessa della maggioranza dei berlinesi, e soprattutto degli abitanti del quartiere di Schöneberg, all'interno del quale si trova la scultura. E che per evitare lo sradicamento dei platani, hanno promosso una petizione con migliaia di firme, che tuttavia non ha smosso di un centimetro il parlamentino di quartiere, che ha confermato l'abbattimento degli alberi.

Lo stesso parlamentino che appena qualche anno fa (con la stessa maggioranza rosso-verde) si era invece opposto allo sradicamento. Poi però sono tornati alla carica l'artista stesso e l'ambasciatore di Francia, offesi per il fatto che le foglie (benemerite) nascondessero una tale opera d'arte, e tre partiti cittadini - Spd, Cdu e Fdp, gli ultimi due all'opposizione in Senato - hanno deciso di accontentare i donatori e così il voto trasversale nell'assemblea di Tempelhof-Schöneberg ha rovesciato le carte. Gli alberi dovrebbero cadere a giorni, salvo improbabili imprevisti dell'ultimo momento. Non esattamente un'operazione che rinsalderà l'amore dei berlinesi per la Francia.

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