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23 Dicembre Dic 2017 2033 23 dicembre 2017

MAGHERIE FIORENTINE

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La stregoneria a Firenze aveva trovato grande diffusione nella seconda metà del XVII secolo in seguito alla pubblicazione del Corpus Hermeticum . ll testo risalente al 1050 è una collezione di scritti dell'antichità che rappresentò la fonte di ispirazione del pensiero ermetico e neoplatonico rinascimentale.

L'esistenza del testo venne probabilmente resa nota in occidente, in occasione del concilio che avrebbe dovuto sanare lo scisma d'Oriente, tenutosi nella Firenze di Cosimo de' Medici nel 1438. L'imperatore Giovanni VIII Paleologo e il patriarca di Costantinopoli Gennadio II arrivarono infatti in Italia con un seguito di 650 fra studiosi, eruditi ed ecclesiastici.
Nel 1460, Cosimo riuscì ad avere la copia originale appartenuta a Michele Psello ed ordinò a Marsilio Ficino di effettuare un approfondito lavoro di traduzione del testo che completò nell'aprile del 1463 ottenendo come compenso una villa a Careggi.
Raccolte di dipinti a tematica stregonesca-magica, le cosiddette Magherie o Incatesimi, erano presenti in collezioni segrete di alcuni nobili legati alla casata Medici e mostrate solo ad una cerchia ristretta di amici. Alcuni illustri pittori fiorentini del periodo si dedicarono, su commissione, alla realizzazione di tali lavori. Fra questi vi è anche Francesco Montelatici detto Cecco Bravo (Firenze, 15 novembre 1601 – Innsbruck, dicembre 1661) uno dei più noti pittori fiorentini che finì i propri giorni in Austria semplicemente perchè alla fine del 1659 venne segnalato dal cardinale Leopoldo de' Medici come pittore di corte ad Anna de' Medici, la moglie dell' arciduca Ferdinando Carlo d'Austria del Tirolo. Cecco accettò l'incarico e così trascorse gli ultimi due anni della sua vita a Innsbruck

'Armida' di Cecco Bravo

L’associazione americana no-profit “Friends of the Uffizi Gallery”, nei giorni scorsi, si è aggiudicata all’asta il dipinto “Armida” realizzato dall'artista fiorentino per donarlo alle Gallerie degli Uffizi. Armida è la celebre maga della “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso . Abbandonata da Rinaldo ed in pieno delirio sogna un'atroce vendetta: lo stato d'animo, molto agitato, è mirabilmente evidenziato dall'artista con aquile, serpenti e draghi.

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