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7 Febbraio Feb 2018 1520 07 febbraio 2018

Da Dante alla Cultura in 3 D

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La sinergia è la cooperazione tra più elementi per il raggiungimento di un risultato comune , in questo caso di un effetto culturale 3D ottenuto per mezzo della messa in scena al teatro Goldoni di Livorno dello spettacolo '' Inferno da camera-Dante in 3D'' di e con Luigi Maio che si autodefinisce Il Musicattore.
L'eccezionale rappresentazione è stata realizzata dall'istrionico paladino e cultore della cultura a tutto tondo tramite una fantasia lisztiana eseguita da un trio di eccellenza ( Enrico Grillotti al pianoforte , Francesco Bagnasco al violino e Luigi Tedone al fagotto) mentre l'autore declama con eccezionale trasporto terzine dantesche. Tanto da meritare la definizione di '' primo Dante in 3D'' da parte del famoso mediolatinista Francesco Mosetti Casaretto per la capacità di '' restituire tridimensionalità ad ogni personaggio dantesco, grazie al trasformismo della sua voce e della sua mimica''.

La messa in scena è stata realizzata la sera del 6 febbraio 2018 nell'ambito della stagione musicale della Fondazione Goldoni di Livorno denominata '' Al chiaro di Luna'' perchè il teatro accoglie gli spettatori con l’esclusiva apertura della copertura di cristallo unica al mondo che dona un effetto scenografico particolarmente coinvolgente .

Al completamento sinergico, che predispone lo spettatore a vivere una bellissima esperienza dei sensi, ha felicemente contribuito anche la degustazione di prodotti tipici toscani avvenuta prima dell'inizio del concerto nella sala Pietro Mascagni dove in bella vista si trova il pianoforte del famosissimo artista livornese .

Inferno in 3D
Luigi Maio
Copertura di cristallo aperta
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