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28 Settembre Set 2018 1505 28 settembre 2018

La Costituzione Italiana prevedeva già nel 1948 le grandi migrazioni verso l'Europa ... oppure no !

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La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano. E' composta di 139 articoli e di 18 disposizioni transitorie e finali. Approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico de Nicola il 27 dicembre seguente, fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, edizione straordinaria, dello stesso giorno ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948.

Questo è il sacro testo dell'art.10 della Costituzione Italiana :
" L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici."
Ovviamente i nostri padri costituzionalisti hanno confezionato la nostra costituzione con tutti quei principi etici e morali che hanno permesso e permetteranno una civile convivenza del popolo, ma ora siamo nel 2018 , i nostri mari sono attraversati giornalmente da persone disperate che cercano un miglioramento economico e sociale del loro stato ( famiglia compresa) e qualunque iniziativa , seppur light o quasi ecumenica come il Decreto Salvini, che cerca semplicemente di regolamentare questo disperato traffico,può essere stoppata per palese incostituzionalità che si evince leggendo l'art.10.

Si potrebbe estendere questo articolo anche al popolo italiano ?
Sarebbe forse sufficiente integrare così il terzo rigo : "Il cittadino italiano in patria e lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, hanno diritto di aiuto nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge."

In pratica una richiesta di aiuto da parte del cittadino quando lo stato non applica correttamente :
art.2 "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale."
art.3 "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso , di razza, di lingua , di religione , di opinioni politiche , di condizioni personali e sociali.E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
art.4" La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
art.9 "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica .Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione."

ecc. ecc...

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