Ambiente: il futuro dentro e fuori di noi
25 Maggio Mag 2018 1801 25 maggio 2018

Corrado Clini: “Quarant’anni dell’Area Science Park di Trieste, eccellenza italiana per ricerca e innovazione”

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Con le sue novantadue aziende ed enti di ricerca, 2.600 addetti e 94.000 mq di superficie attrezzata per laboratori, l’Area Science Park di Trieste è il più grande e importante parco scientifico e tecnologico nazionale. Oggi festeggia i suoi primi quarant’anni di attività.

L’Area Science Park di Trieste è tra le principali istituzioni europee che si occupano di ricerca, sperimentazione energetica, medicina innovativa e tecnologie avanzate per lo sviluppo di materiali innovativi. Basti pensare che all’interno del parco è situato l’Elettra Sincrotrone, il centro di ricerca internazionale multidisciplinare di eccellenza specializzato nella generazione di luce di sincrotrone e di laser ad elettroni liberi di alta qualità.

Ho avuto l’occasione di collaborare con l’Area diversi anni, ancor prima di diventarne il presidente nel 2011. Nel 2009 ho organizzato all’interno del parco, in occasione del G8, un meeting sulle tecnologie ambientali ed energetiche che ottenne un enorme successo. All’incontro parteciparono numerose imprese nazionali e internazionali dei settori dell’energia e dell’ambiente. Due anni dopo, mi fu chiesto dall’allora capo dello Stato, Giorgio Napolitano, di diventare ministro dell’Ambiente e quindi decisi a malincuore di lasciare l’incarico di presidente dell’Area.

Nel periodo in cui ero in carica come presidente, ho cercato di dare valore al rapporto tra il centro di ricerca, fiore all’occhiello del nostro Paese, e il sistema delle imprese, a livello sia nazionale che internazionale. Oggi, come allora, in un mondo che corre e che affronta quotidianamente le sfide globali basate sull’innovazione tecnologica, sarebbe necessario restituire la giusta considerazione all’Area Science Park di Trieste, che rappresenta un asset preziosissimo per l’economia non solo del Friuli Venezia Giulia ma anche e soprattutto dell’intero Paese.

Si dovrebbe ripartire dall’esempio di questo ente per trasferire competenze al sistema delle imprese, per sostenere e aiutare le aziende stesse a rinnovarsi e affrontare le sfide globali sulle tecnologie. Questo anniversario sia l’occasione per considerare il parco come uno dei grandi asset nazionali, in grado di favorire l’interazione tra ricerca e industria e di essere motore dello sviluppo industriale e della crescita.

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