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10 Gennaio Gen 2018 0053 10 gennaio 2018

La miglior foto del 2018 é brasiliana

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Nelle ore in cui scriviamo, il calendario indica la data del 9 gennaio 2018; e tuttavia ci pare ormai scontato che la miglior foto dell’anno sará brasiliana. L’immagine in questione é del fotografo Lucas Landau, ed é stata scattata nelle prime ore del réveillon, sul lungomare di Copacabana: a Rio de Janeiro, in Brasile.

Il professionista stava coprendo il Capodanno carioca – con marea umana annessa – per l’agenzia Reuters. La foto é diventata improvvisamente virale sulle Reti sociali, e i commenti e le condivisioni sono subito cresciuti in modo esponenziale. E continuano a farlo. Adesso si contano, per dare un’idea, 32mila “mi piace” e ottomila condivisioni.

La fotografia ha scatenato un dibattito politico e sociologico, cui hanno preso parte anche i grandi media generalisti, nonché oligopolisti. Ci si é chiesti se si trattasse di un menino de rua – un bambino di strada – a dimostrare la disuguaglianza di Rio e del Brasile, e la cattiva coscenza del Paese. Oppure, se altre e diverse potessero essere le interpretazioni. In buona sostanza, si ritrae un bambino di colore e senza camicia, all’apparenza infreddolito. Il quale, con l’acqua del mare alle ginocchia, osserva affascinato i tradizionali fuochi artificiali. Appare solo, di fronte a un gruppo di persone – in prevalenza caucasiche, e all’apparenza benestanti – che vestono, elegantemente, di bianco.

Il colore che – per un’antica tradizione che proveniene dal sincretismo del Candomblé – si usa nell’occasione. Il fotografo ha scritto sul suo profilo Facebook: «Gli ho chiesto l’etá (9) e il nome, ma non l’ho capito per colpa della confusione. Stava nell’acqua, che era fredda, a una certa distanza dalle altre persone. Non so se stava solo, oppure con la famiglia». Si tratta di una «fotografia», ha proseguito, che «lascia spazio a varie interpretazioni; tutte legittime, secondo il mio punto di vista. C’é una veritá, ma non so quale sia. Avvisatemi, se per caso si scoprisse chi é il bambino, per favore».

I commenti degli utenti dei social network rilevano come si tratti di un ritratto «meraviglioso, perché permette innumerevoli interpretazioni». Per altri, il significato é piú introspettivo: si tratta del «bambino che esiste in tutti noi. Senza grandi aspettative, ma cogliendo l’attimo». Per altri ancora, tutto questo ambaradan é la conseguenza del «razzismo alla brasiliana». Sí perché – questo é il ragionamento – se il ragazzino fosse stato bianco, nessuno avrebbe notato «alcun contrasto, né avrebbe pensato che potesse trattarsi di un bambino povero, o addirittura di strada». Il commentatore aggiunge che – se il bambino fosse suo figlio – reagirebbe con violenza; perché l’immagine dei neri deve essere rispettata.

La storia naturalmente non é finita qui: il collaboratore della Reuters é finalmente riuscito a incontrare il bambino e sua madre, che peró non ha voluto rilasciare interviste. I due vivono sí in una favela carioca, ma il bambino – nell’alba del primo gennaio – non era affatto in stato di abbandono, (se non altro, erano presenti i fratelli maggiori). Al riguardo, Landau ha dichiarato di voler tenere per sé l’incontro con la famiglia; e ha aggiunto di «essere felice di constatare che la foto ha svolto il suo ruolo come opera artistica: sollevando discussioni, insegnando, facendoci domande, creando dibattiti che ci fanno crescere come societá».

Insomma una foto che pur non fotografando un bambino abbandonato, sa rappresentare benissimo i milioni di brasiliani che lo sono.

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