Americanos43
29 Gennaio Gen 2018 2234 29 gennaio 2018

Fortaleza, chi sono i responsabili delle stragi

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Fortaleza, nel Nordeste del Brasile, nelle prime ore di domenica ha sofferto la piú grande strage della sua storia. Altri hanno parlato della mattanza piú sanguinosa nello Stato del Ceará, a partire dagli anni Quaranta del Novecento. Ne hanno trattato tutti i maggiori media internazionali, compresa “Rai news” ( http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Brasile-strage-in-discoteca-14-morti-a-Fortaleza-Regolamento-di-conti-tra-bande-rivali-1e86a198-a624-46f1-a8b6-6ffefec6a642.html ), quindi non ripeteremo i dettagli.

Rammentiano solo che la vicenda piú sanguinosa – sí, perché non é stata l'unica – ha avuto luogo presso un locale di ballo – per nulla malfamato – presso il quartiere di classe media di Cajazeiras: il Forró do Gago.

Uno spazio ove si é esibita di recente anche la band a “A loba”: esponente del genere forró romantico, di recente ribattezzato forró da favela. L'evento, si dice, sarebbe stato organizzato da esponenti della gang Comando vermelho (Cv). In loco, le vittime sono state quattordici: la maggioranza donne, tre sedicenni e un dodicenne. La stragrande maggioranza erano estranee alla criminalitá. A queste morti vanno aggiunti altre nove, verificatesi in cittá nel fine settimana; si crede che anche alcuni di questi omicidi siano legati allo scontro tra le fazioni del narcotraffico. E come non bastasse, gli scontri (con relative vittime) sono proseguiti anche nel penitenziario di Itapajé: una cittadina, lungo la strada tra Fortaleza e Teresina.

Alla fine si sono contati dieci morti e otto feriti. Il Governo a guida petista del Ceará – la cui Capitale é appunto Fortaleza – ha frattanto chiesto l'appoggio dell'Esecutivo federale di Brasília; e si sono prese misure sia a livello giudiziario che di organizzazione dell'ordine pubblico. É necessario individuare i colpevoli della mattanza, nonostante molte testate nazionali preferiscano non indicare i nomi delle fazioni – per non far loro pubblicitá – e anche se le Autoritá statali non si sono ancora espresse sui responsabili. Giungendo sorprendentemente a parlare di un massacro isolato. In base ai primi rilievi, responsabile é il gruppo Guardiões do Estado (Gde): che da qualche mese ha intrapreso un'acerrima lotta contro i rivali del Cv (originario di Rio de Janeiro), senza considerare le espulsioni di cittadini dalle loro aree.

In pochi anni la Capitale nordestina é teatro di una guerra civile neppure tanto strisciante, che in passato pareva essere “patrimonio” esclusivo delle megalopoli San Paolo e Rio. Lo scontro tra Gde e Cv é tanto violento che pare aver messo in sordina la presenza dell'altrettanto sanguinario Primeiro comando da capital (Pcc). I delinquenti del Gde – nato due anni fa a Fortaleza e consolidatosi, nel 2017, specie nelle periferie degradate della cittá – ha come elemento caratteristico proprio la crudeltá. Riesce infatti ad attrarre una miriade di minorenni sbandati, per il fatto di non riscuotere il contributo mensile dai propri membri; come invece avviene nel caso di Cv e Pcc.

Una forza di attrazione che dipende anche dall'assenza di una struttura gerarchica consolidata. Le Autoritá sono spiazzate, perché non sono ancora riuscite a comprendere né le sue regole interne di disciplina, né le linee di finanziamento. E seppur sarebbe falso scrivere che il Governo cearense ha perduto il controllo della situazione – se vuole, la Forza pubblica entra ancora dappertutto – si notano sintomi di fragilitá: come la pratica di dividere i condannati per gruppo criminale.

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