Americanos43
20 Marzo Mar 2018 1957 20 marzo 2018

Rio: uccisa Marielle Franco, eroina dei diritti civili

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Il Brasile é in lutto, dopo l'omicidio di Marielle Franco. La 38enne consigliera comunale di Rio de Janeiro – membro dello Psol (Partido Socialismo e liberdade), la formazione della sinistra radicale – é stata assassinata mercoledí scorso, nel quartiere Estácio della megalopoli carioca. Tornava verso le 21.30 da un evento nel celebre quartiere della Lapa - "Jovens negras movendo as estruturas" – quando la sua auto é stata affiancata dalla vettura dei killer; che insieme a lei, hanno colpito a morte anche l'autista Anderson Pedro Gomes.

E' rimasta invece quasi illesa la sua assistente, Souza Aguiar. Para evidente che si sia trattato di un omicidio legato all'attivitá politica della vittima – la quinta consigliera piú votata di Rio – giacché gli assassini non hanno rubato nulla, mentre ben quattro colpi di pistola hanno colpito la sua testa.

Il suo padrino politico Marcelo Freixo – deputato statale – ha dichiarato che il crimine é «inammissibile. La popolazione seguirá rigorosamente, del resto ogni indizio porta a una vera e propria esecuzione. E' chiaro che aspetteremo tutte le conclusioni della polizia, cui spettano le indagini, ma in questo momento ció non ci é affatto di sollievo. Le circostanze vanno chiaramente nella direzione di una esecuzione, vogliamo che tutto sia chiarito completamente, e il piú rapidamente possibile». La stampa, indipendentemente dall'orientamento, ha parlato di un omicidio politico; tenendo appunto conto del suo impegno per la popolazione piú povera e di colore, dell'opposizione all'Intervento federale nell'Ordine pubblico carioca, e soprattutto delle aspre quanto impopolari critiche ai modi spicci della Polizia militare.

La tragedia ha comunque non solo scosso l'opinione pubblica, ma anche travolto prepotentemente l'agenda politica dell'Esecutivo di Brasília. E' intervenuto con dure parole di condanna il capo dello stato, Michel Temer, mentre il ministro della Pubblica sicurezza, Raul Jungmann, é intervenuto presso il generale Walter Braga Netto (interventor federal a Rio), per mettere a disposizione delle indagini anche la Polizia federale. La pasionaria dei diritti umani, Franco, seguiva da vicino le azioni delle Forze armate per il mantenimento dell'ordine pubblico carioca; e in conseguenza di questa attivitá, aveva ricevuto varie denunce, sull'operato degli agenti operanti nella Favela di Acari (nella zona nord di Rio).

Sono vari i messaggi su Facebook, in cui la consigliera denunciava le operazioni del Quarantunesimo Battaglione della Polizia militare di Rio de Janeiro: quello operativo nella zona di Acari, e noto per essere tra i piú violenti. «Siano tutti Acari, smettete di ucciderci», postava sul profilo del social network; per poi aggiungere: «Bisogna gridare, affinché tutti sappiano ció che sta succedendo ad Acari, in questo momento. Il Quarantunesimo Battaglione della Polizia militare sta terrorizzando ed esercitando violenza sugli abitanti di Acari. Questa settimana due giovani sono stati uccisi e buttati in un fossato. Oggi la Polizia va per le strade, minacciando gli abitanti. Succede sempre, ma con l'Intervento federale va anche peggio».

Innumerevoli, oltre quelle citate, le note di riprovazione dell'evento, che ha avuto anche una grande ripercussione internazionale. Il suo partito dichiara di pretendere una soluzione rapida e rigorosa del crimine, ricordando che «l'attivitá di Marielle come consigliera comunale e attivista dei diritti umani, inorgoglisce tutta la militanza dello Psol».

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