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10 Luglio Lug 2018 2242 10 luglio 2018

Esce il documentario “Brasile, le case dei poveri”

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Il documentario “Brasile, le case dei poveri” – reperibile all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=XhgcWaHBHbQ – risponde ad alcune stimolanti curiositá dei lettori: cosa hanno in casa, in Brasile, le famiglie piú povere? E soprattutto, come sono le case dei cittadini meno abbienti?

Come filo conduttore del racconto, abbiamo scelto la formula dell’intervista, decidendo di sentire le famiglie – in particolare le madri di famiglia – che sono costrette a lavare i panni su fiumi e torrenti. Sí perché – almeno in molte aree del Paese – non soltanto é un lusso possedere una lavatrice, ma vi sono anche difficoltá circa l’accesso all’acqua potabile.

L’indagine non poteva prescindere da un importante rapporto dell’Instituto brasileiro de geografia e estatística (Ibge), che é stato pubblicato a novembre scorso, e si basa su dati del 2016. Ci riferiamo alla Pesquisa nacional por amostra de domicílios (Pnad), che annualmente scatta una fotografia dell’assetto sociale ed economico del Paese sudamericano; si approfondiscono infatti aspetti molteplici: dalla popolazione, all’educazione, al lavoro, e al reddito, sino alla questione abitativa. Tra i dati salienti, emerge che quasi il 30 per cento delle case – ossia oltre venti milioni – non ha accesso alla rete fognaria, cosí da ricorrere a soluzioni alternative come pozzi neri o fosse biologiche.

Insomma, nonostante gli indubbi progressi degli ultimi anni, milioni di brasiliani continuano a vivere una situazione precaria, all’interno delle proprie abitazioni. Si ricava cosí che quasi sei milioni di residenze – ben oltre l’otto per cento del totale – non posseggono alcun servizio di raccolta dei rifiuti; ricorrendo cosí alla pratica di bruciare la propria spazzatura nella stessa proprietá. Mentre due – e parliamo di milioni – non hanno accesso all’acqua potabile; e beninteso, non tutte le case raggiunte dalla rete idrica ricevono una fornitura quotidiana. La ricerca fa quindi il quadro della situazione legale delle abitazioni.

Ebbene, risulta che le case abitate dai proprietari superino il 74% del totale, sebbene il dato comprenda anche quelle che debbono ancora essere pagate per intero. Gli alloggi affittati corrispondono invece al 17,5%, mentre solo dei numeri residuali vanno alla voce delle cessioni e delle occupazioni. La nostra indagine si é quindi centrata in particolare sulle lavatrici, giacché il filmato – come annunciato – prende spunto dalle famiglie costrette a lavare i panni in riva ai fiumi. L’analisi del dato mostra una distribuzione molto disuguale di questo elettrodomestico: é presente solo in un terzo delle dimore del Nordeste, mentre le cose vanno molto meglio nella Região Sul, che vanta una percentuale dell’83,3 per cento.

Il dato della Regione Norte é del 41,4, mentre Sudeste e Centro-oeste fanno registrare rispettivamente il 76,8 e il 67,1 per cento. E se é vero che i frigoriferi sono molto diffusi – presenti nel 98,1% delle case verde-oro, superano di un soffio la penetrazione dei televisori – va comunque segnalato per converso che oltre un milione e duecentomila residenze ne sono tristemente prive. I brasiliani si dimostrano tuttavia appassionati di tecnologia: la copertura di internet fa registrare la florida percentuale del 63,6%, mentre oltre il 92% delle residenze ospita almeno una persona che possiede un apparecchio cellulare.

Se la passa invece peggio la telefonia fissa dappertutto in ritirata, che raggiunge solo il 34,5% delle case. Buona visione.

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