Americanos43
12 Marzo Mar 2019 2307 12 marzo 2019

Leggende e favole del sertão brasiliano – 29

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Il personaggio folclorico che descriviamo nelle righe che seguono ha assunto una grande notorietá nell’intero Stato del Pernambuco – compresa quindi l’area del sertão – pur essendo stato creato dalla fantasia degli organizzatori del Carnevale di Olinda. La storica cittá d’arte, adagiata sulla costa pernambucana, ospita una delle manifastazioni carnevalesche piú importanti del Brasile.

Il pupazzo dell’Homem da Meia-Noite é alto circa quattro metri e mezzo, mentre l’originario peso di 55 chilogrammi é stato piú di recente ridotto. Ha visto la luce nel febbraio del 1931, ed é il piú antico tra i personaggi di quella sfilata.

Dal 2006 é Patrimônio vivo de Pernambuco: il rito che lo riguarda é protetto come patrimonio immateriale di quello Stato. Secondo la tesi che va per la maggiore, gli inventori si sarebbero ispirati al personaggio di un film, “O ladrão da meia-noite”, che fu popolare nel Brasile degli Anni trenta. Tratta di un ladro gentiluomo, il cui orologio – come quello del pupazzo – segnava sempre le dodici. Tuttavia per altri si trattava della bonaria presa in giro di un elegante dongiovanni dell’epoca, che frequentava il centro cittadino in tarda ora. L’Homem da meia noite, in apparenza, vuole essere il galante Don Juan do carnaval de Olinda, colui che fa sospirare le ragazze alle finestre; ma non é solo questo.

Noto anche come Calunga d'O homem da Meia-Noite, é appunto un calunga, cioé un personaggio mistico dei locali riti del candomblé. Nell’Uomo della mezzanotte si fonde quindi la tipica irriverenza carnevalesca alla religiositá youruba. Durante i preparativi del sabato sera – poche ore prima dell’inizio della sfilata – gli vengono fatte offerte in cachaça, e in molti gli rivolgono delle preghiere. E poi non va dimenticato che la sua sfilata parte tradizionalmente dalla chiesa del Rosário dos homens pretos, nella zona di Bonsucesso: quella che nei fatti i discendenti degli schiavi africani elessero per tramandare le loro ancestrali pratiche, e la propria cultura.

Homem da Meia-Noite

L’Homem da Meia-Noite, ossia l’Uomo della mezzanotte, nella tarda serata del sabato apre il Carnevale olidense: il suo eterno sorriso é caratterizzato da un dente d’oro, e veste un completo verde, abbinato a un cappello a cilindro e ad una cravatta rossa. Porta sul braccio un grande orologio, che indica perennemente la mezzanotte. Per accompagnare il solitario personaggio lungo il tragitto della festa, nel 1967 gli organizzatori gli hanno affiancato la Mulher do dia, cioé la donna del giorno. Ispirata alla Gioconda, esibisce capelli neri e lunghi, mentre anche il suo sorriso presenta il “familiare” dente d’oro.

Veste di giallo e azzurro, in omaggio, rispettivamente, alle orixá Oxum e Iemanjá, (sono due tra le varie divinitá del culto yoruba del Candomblé, la religione sincretica afrobrasiliana). La prima, dea delle acque dolci, dell’amore, della ricchezza, della bellezza, é sincretizzata nel Nordeste con Nossa Senhora do Carmo. La seconda, la popolarissima Regina del mare, fonde invece il proprio culto con Nossa Senhora da Conceição. L’immaginario matrimonio tra i due pupazzi ha originato il Menino da Tarde, cioé il bambino della sera: gli organizzatori, dal 1974, fanno sfilare quest’altro bambolotto gigante, che rappresenta un ragazzino vestito da adulto.

E dal 1977 partecipa alle sfilate un nuovo personaggio: la Menina da Tarde (bambina della sera) é la figlia piú giovane della coppia. Molto vanitosa, ad ogni sfilata indossa abiti diversi.

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