ASTROSOFIA CON FRANCESCO
13 Marzo Mar 2019 2042 13 marzo 2019

I Plutonici in astrologia - magnifici e terribili

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Un Plutone ipertrofico tende a spingere l’individuo detentore a sperimentare la parte oscura del sé. Perché? Non lo so… ma fatto sta che i “tipi plutonici” sono solitamente immischiati in situazioni oscure, torbide, affrontano il più delle volte questioni molto difficili nella loro vita, vivendole con energia-plutonica che è “marziale” ma di una marzialità oscura. Plutone è anche inconscio profondo, a volte lo incontriamo in soggetti che valorizzano tale dominanza attraverso lo studio della psiche, o studiando il mondo misterico, esoterico, oscuro, delle cose umane e collettive; altre volte in soggetti che conducono una vita borderline, spregiudicata, violenta, polemica e provocatoria. Non sempre l’energia plutonica è distruttiva ma se anche lo fosse il suo obiettivo è spingere l’io individuale e collettivo ad una profonda analisi di sé stessi, spinge ad entrare in contatto con la parte oscura del sé che tutti hanno e detengono.

Non è un astrologo o un esoterista a dirlo, ma sono le scienze psicologiche a stabilire che in ognuno di noi c’è il suo opposto: ognuno di noi ha un “killer interiore” una natura predisposta ad uccidere per sopravvivenza, una identità che può improvvisamente rompere le leggi della convenzionalità e del quieto vivere, macchiandosi di terribili delitti o nefandezze, ognuno di noi può potenzialmente essere spregiudicato. Tale tendenza “limbica” è tuttavia trattenuta dalla legge della convenzionalità, del vivere secondo le regole della società, secondo le tradizioni o le norme che stabiliamo giuste e corrette; alcuni tuttavia violano questo rispetto e il più delle volte ciò coincide con l’incarnazione di una natura Plutonica.

La natura di Plutone è a mio avviso espressione dell’Inno isiaco di Nag Hammadi. Questo è Plutone: io sono la prima e l’ultima, la venerata e la disprezzata, io sono la prostituta e la santa, la sposa e la vergine, la madre e la figlia, le braccia di mia madre, io sono sterile eppure numerosi sono i miei figli, io sono la donna sposata e nubile, colei che dà alla luce e colei che non ha mai partorito, sono la consolazione dei dolori del parto, la sposa e lo sposo, e fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità. Io sono la madre di mio padre, la sorella di mio marito ed egli è il mio figlio respinto. Rispettatami sempre, poiché sono Scandalosa e Magnifica!

Ognuno di noi incarna un ruolo in questa vita, non solo un ruolo individuale e rivolto ad una poca cerchia di amici o conoscenze, ma porta con sé la responsabilità del tutto. Ognuno di noi attraverso le proprie azioni, giuste o sbagliaste che siano, esprime un ruolo che ha lo scopo di infondere e comunicare un messaggio con cui relazionarsi, scontrarsi, integrandosi o dividendosi da esso.

Quando Jung parla del tema dell’ombra, ritengo che evochi implicitamente la simbologia di Plutone. I soggetti plutonici sono più predisposti, rispetto agli altri, ad esprimersi secondo i dettagli della parte in ombra, per una minore valorizzazione della parte in luce. Anche i plutonici, come i solari, hanno tuttavia un compito da assolvere, ovvero quello di integrare la loro ombra con la loro luce, come i solari che evitano normalmente di entrare in contatto con l’oscurità, quando la loro struttura karmica li vorrebbe implicitamente invitare a tale integrazione!

Esprimere maggiormente i caratteri dell’Ombra individuale significa esprimere tutte quelle cose che la coscienza cognitiva e razionale (Luce) ritiene spregiudicato, sbagliato, oltraggioso, nefasto, turpe. Per questo il più delle volte i Plutonici sono visti come aggressivi, violenti, prepotenti, polemici, anche quando dicono cose oggettivamente giuste gli si fa notare che lo fanno con “fare violento” e quindi l’eventuale giustezza passa in secondo piano perché l’espressione dell’io è veicolata attraverso l’oscurità che si scontra con chi invece valorizza sé stesso attraverso il tema della Luce.

Il Plutonico è frequentemente accusato di poca empatia, violenza, caparbietà, torbidezza, il suo dire è sempre percepito violento anche quando non intende esserlo. Ma probabilmente il Plutonico è l’unico essere a detenere la più alta capacità di percezione dell’Ombra dunque è un empatico, ma tale empatia può essere un’arma spietata. Se il potere di Plutone è detenuto da un soggetto che lo usa con discernimento, avremo colui che apre le menti, che offre spunti di riflessione, che confuta anche con intensità le leggi della convenzionalità, in una sorta di Apologia dell’Antitesi; in questo caso il Plutonico fa emergere l’illusorietà della Luce; dice alla Luce che l’Ombra e l’Oscurità sono un riflesso della Illuminazione stessa. Il Plutonico presenta le contraddizioni della realtà ai realisti e a chi ritiene di possedere una “verità” incontrovertibile, riducendola in Nullezza.

Molti Plutonici possono essere artefici di una nuova forma di disciplina o scienza, compiere scoperte che fanno superare una teoria, rendendola obsoleta. Il Plutonico evoluto apre le menti a chi sa ascoltarlo. Ma se tale energia è gestita in modo scorretto, il Plutonico incarnerà l’odio, la violenza delle idee, la cattiveria e la malvagità, violenza, misantropia, odio sociale, spirito distruttivo, nichilista. Tuttavia, l’annichilimento plutonico può anche vedersi come target finale della consapevolezza umana, Plutone dopo tutto è “l’ultimo simbolo” del sistema Astrologico, ovvero raggiunto Plutone noi siamo NULLA (rispetto alla realtà tramata e considerata prima di tale raggiungimento), incarneremo la materia e l’energia oscura, e in tale realtà consapevole avremo la possibilità di accedere e superare le dimore plutoniche, per andare oltre la sua soglia in un modo ignoto e incomprensibile.

La scaltrezza dei plutonici è spesso fondata su verità che feriscono, il suo atteggiamento scaltro è lo specchio della società, la cassa di risonanza di tutto ciò che è nascosto alla coscienza ma che esiste! Dunque un Plutone usato in modo infimo e pericoloso è distruzione ma anche autodistruzione.

Tipo plutonico inferiore ha a che fare con la sessualità e il denaro, con tutte quelle attività torbide, criminose e criminogene, è spietato, sporco, selvaggio e crudele, in questo esprime la Natura delle cose nella sua forma più grezza, arcaica, selvaggia e crudele.

Tipo plutonico medio, il più comune, è un esibizionista, tende a manifestarsi alla coscienza collettiva con modi esagerati, ha un fare polemico e cerca di dissacrare tutte le “realtà oggettive”, lo fa come vocazione non peché sia cattivo o crudele, ma questa è la sua natura, è chiamato cioè alla dissacrazione della realtà.

Tipo plutonico superiore, è colui che scopre, che porta alla coscienza collettiva verità misteriche, che spaventano, il suo cammino lo porterà a toccare argomenti o questioni delicate, macabre, scabrose, con lo scopo di abilitarle ad un processo cognitivo, razionale, ha l’obiettivo di portare alla Luce l’inconoscibile o il rifiutato.

Il plutonico ha sensibilità? Sfatiamo ridicoli luoghi comuni, si ha una sensibilità tant’é che sente il “peso del male” sulle sue spalle e sperimenta una vita fatta di traumi o di vicende difficili che lo portano ad un dolore profondo, che tocca la parte oscura dell’io.

Il plutonico è crudele? Lo può essere, come lo è un solare, un mercuriale. Ma rispetto alle altre forme di ombra, il plutonico ha una massiccia energia espressiva, una energia sconosciuta, oscura e misteriosa, che può amplificare il dolore trasformandolo in “crudele rabbia” che emana contro sé stesso o gli altri. I poeti decadenti sono, per esempio, rappresentati dal simbolo di Plutone. I fiori del male di Charles Baudelaire sono un esempio di scrittura plutonica.

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