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22 Maggio Mag 2018 1734 22 maggio 2018

Novichok e il silenzio dell'Occidente

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Le rivelazioni della stampa tedesca su chi come e quando si è occupato di Novichok (qui e qui) sono passate sotto silenzio nel panorama dei mainstream media europei proprio per il fatto che sono talmente esplosive e dimostrano quanto grande sia la bufala antirussa del caso Skripal, che conviene a tutti, a partire dalle cancellerie, evitare di parlarne.

Un silenzio assordante.

Eppure il fatto che la dimostrazione (nero su bianco, non fake news) che Novichok e affini siano stati sviluppati non solo nell'ex Urss, ma anche in Occidente, smentisce la versione per cui per l'avvelenamento degli Skripal “è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile e non vi sono spiegazioni plausibili alternative”.

Qui sotto i due comunicati della Ue in cui si accusa la Russia e che hanno fatto da megafono per l'adozione di nuove sanzioni contro Mosca e hanno innescato la guerra diplomatica con decine di espulsioni.

Balle, insomma.

C'é da chiedersi come a Roma, a Berlino e altrove si possa aver dato retta a Londra senza che nessuno sapesse davvero cosa c'era dietro. E i servizi si sono bevuti tutto anche loro, senza battere ciglio? Suvvia.

Che le rivelazioni siano uscite in Germania è comunque un segnale che indica quanto Berlino abbia intenzione di stare al gioco anglosassone fino a un certo punto. La recente visita della cancelliera Merkel da Putin a Soci (accolta con un mazzo di fiori e non da Konni, non tanto perché il labrador è passato nel frattempo a miglior vita) indica che da entrambi i versanti si vogliono ricucire gli strappi. Cosa non facile, ma facilitata da quello che combina Donaldfintoamicodiputin alla Casa Bianca (che comunque un regalo al Cremlino l'ha fatto visto che l'abbandono dell'accordo con l'Iran sta contribuendo a far risalire il prezzo del petrolio e rimpinguare le casse russe che negli ultimi anni hanno sofferto non poco).

19.03.2018

L'Unione europea condanna fermamente l'attacco che ha avuto luogo contro Sergei e Yulia Skripal a Salisbury, nel Regno Unito il 4 marzo 2018, che ha anche lasciato in gravi condizioni un agente di polizia. La vita di molti cittadini è stata minacciata da tale atto sconsiderato e illegale. L'Unione europea prende molto seriamente la valutazione del governo del Regno Unito secondo cui è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile.

L'Unione europea esprime sconcerto per l'uso offensivo fatto per la prima volta in oltre 70 anni sul suolo europeo di un agente nervino di tipo militare sviluppato dalla Russia. L'uso di armi chimiche da parte di chicchessia non può essere ammesso in nessuna circostanza e costituisce una minaccia alla sicurezza di tutti noi. Tale uso è una chiara violazione della Convenzione sulle armi chimiche, è contrario al diritto internazionale e compromette l'ordine internazionale fondato sulle regole. L'UE si compiace dell'impegno del Regno Unito di collaborare strettamente con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) a sostegno dell'indagine sull'attacco. L'Unione esorta la Russia a rispondere urgentemente ai quesiti sollevati dal Regno Unito e dalla comunità internazionale e a trasmettere all'OPCW in modo immediato, esauriente e completo il suo programma Novichok...

21.03.2018

Il Consiglio europeo condanna con la massima fermezza il recente attacco di Salisbury, esprime la sua più sentita vicinanza a tutti coloro le cui vite sono state messe a repentaglio e offre il suo sostegno alle indagini in corso. Concorda con la valutazione del governo del Regno Unito secondo cui è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile e non vi sono spiegazioni plausibili alternative...

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