Candid camera

21 Febbraio Feb 2018 1744 21 febbraio 2018

Spammami, amore

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Da quando esiste Whatsapp, le nostre comunicazioni private si sono trasferite quasi integralmente lì, relegando le email a territorio pressoché esclusivo delle comunicazioni di lavoro, con tutte le ritualità del caso.

Difficile ormai, quasi impossibile, ricevere un messaggio personale sulla casella di posta elettronica, dove invece è tutto un ronzio di forward, attachment, tieni in copia anche il collega, scrivi gli indirizzi seguendo l’ordine gerarchico, metti la firma, non metterla, ricama con cura ogni parola in funzione del destinatario, dosa con cura le parole, le intestazioni, i saluti finali.

Col tempo, lo stile da email, che inizialmente era informale e friendly, ben lontano dalla legnosità delle vecchie comunicazioni aziendali in carta, ha man mano riacquistato quella certa compostezza e seriosità, persino l’impaginazione di molte email include di fatto un pdf che, stampato su carta, assomiglia tanto alla vecchia posta cartacea, salvo l’aggiunta dell’avvertenza ecologista di “stampare solo se veramente necessario”, cioè quasi mai. Delete, e via.

Così, il nostro Outlook è diventato un mondo freddo e burocratico, senza più quell’emozione, che provavamo un tempo, di ricevere all’improvviso, in mezzo alle cose di lavoro, quel messaggio privato, quella risposta che attendevamo, quella conferma di un appuntamento, quel bacio segreto, subito cancellato alla vista della vicina di scrivania.

Per fortuna, però, c’è lo spam. Lo spam è il trionfo delle comunicazioni personali nel gelido pianeta di Outlook. Il tuo prestito è stato accettato, perdi fino a 6 kg in una settimana, scopri i colori che saranno di moda nel 2018, il tuo conto in bitcoin è pronto, fai un magico viaggio alla scoperta del Nord Europa, ritira l’omaggio che ti abbiamo riservato, impara a cucinare il pollo con il curry, il Mago Abram e la grande Veggente Diana ti dicono che “eventi importanti stanno per accadere nella tua vita”. Nel mio spam vivo un sacco di vite parallele. Posso acquistare automobili, arredi, gioielli, prenotare crociere, ricevere regali, farmi bella, consultare medici specialisti, giocare in borsa, ottenere finanziamenti a tassi vantaggiosi, ricevere inviti per mostre, film, presentazioni di libri, prenotare il giro del mondo alloggiando nei migliori resort. Senza spendere un euro.

Nello spam, un sacco di gente pensa a me ogni giorno. Mi lusinga, mi tenta, mi seduce, mi promette, solletica la mia vanità, la mia avarizia, la mia curiosità. Non mi lascia mai sola. I più scaltri mi fanno persino gli auguri di compleanno, chissà come fanno a sapere la data, però la conoscono, mi conoscono, e forse mi amano.

A volte, lo spam, obbedendo ai suoi misteriosi algoritmi, ingoia un messaggio che non doveva finirci, perché è di una persona vera, che doveva dirci qualcosa. Ecco il segno: se l’hai trovato nello spam, è quello giusto.

Twitter @eli_grandi

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