Candid camera
28 Settembre Set 2018 1221 28 settembre 2018

Il nuovo palinsesto RAI a sostegno del Governo

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L’Abolizione della Povertà è il grande fatto epocale realizzato dal governo Lega-Cinquestelle, festeggiato in pompa magna da un balcone di Palazzo Chigi la sera del 27 settembre, in puro stile peronista.

Adesso, però, bisogna che il verbo del cambiamento sia amplificato e diffuso, per irrorare di speranza e goduriosa soddisfazione ogni angolo del Paese. Beh, si può fare. C’è la RAI, che arriva in ogni casa, e c’è un nuovo Presidente (Marcello Foa) che ha le idee chiare. Lui può finalmente mettere mano ai palinsesti per celebrare degnamente i successi del Governo del Cambiamento e arginare le malevole critiche di tutti gli altri, quelli che non hanno il Popolo dalla loro parte, ma potrebbero insinuare, nelle menti dei telespettatori, diabolici dubbi e malaugurate riflessioni sulle dinamiche dell’economia, seminando sfiducia e sterile disfattismo.

Alcune trasmissioni, dunque, verranno premiate per coerenza con la linea governativa, altre saranno utilizzate per respingere l’assalto delle opposizioni alla Manovra del Popolo.

Così, “Chi l’ha visto” diventerà “Chi l’ha visto, il deficit?”. Il programma di Corrado Augias “Quante storie”, sarà modificato in “Quante storie che fate…”. “Soliti ignoti” diventerà “Soliti stronzi” (quelli che remano contro il governo), mentre la fiction “La Squadra” (sempre in replica su Rai Premium) si intitolerà “La Squadraccia”, possibilmente a caccia di immigrati clandestini.

“Tale e quale show”, si chiamerà “Tutto Diverso Show”, per rinforzare la percezione del profondo rinnovamento indotto dalla maggioranza di governo, contro la staticità e l’ignavia dei governi precedenti.

“Il paradiso delle signore” avrà l’aggiunta dell’aggettivo “disoccupate”, visto che adesso se la godono con il reddito di cittadinanza, senza l’incombenza di dover lavorare. Allo stesso modo, “Un posto al sole” mostrerà la nuova vita di tanti disoccupati che finalmente possono starsene in panciolle in spiaggia o sul terrazzino durante la bella stagione

“La vita in diretta” cambierà titolo in “La vita più in fretta”, perché toccherà sbrigarsi a estinguere debiti e mutui, prima che il tasso di interesse lieviti a livelli insostenibili.

La rubrica culturale “Gli imperdibili” si intitolerà “Gli imprendibili”, nel senso degli evasori fiscali beneficiati dal condono, mentre “Che tempo che fa” diventa “Che splendido tempo che fa”, sottinteso “adesso che governano questi qui”.

“La Prova del Cuoco” cambierà nome in “La Prova del Fuoco” e costringerà esponenti dell’opposizione a saltare in un cerchio infuocato per poter sostenere le loro capziose critiche al servizio dei poteri forti.

Promozione in prima serata, invece, per il contenitore pomeridiano “Detto fatto” per l’evidente coerenza del titolo con l’azione dei nuovi politici, praticamente uno slogan elettorale già pronto in casa.

Alcuni programmi diventeranno clandestini, come la serie “Criminal Minds”, che potrebbe occultamente riferirsi ai ministri in carica, e “Una pallottola nel cuore”, già rinominata in segreto “Una pallottola nel culo”. La Rai è di tutti. Il culo è il nostro.

Twitter @eli_grandi

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