Chi Web Comincia
8 Dicembre Dic 2018 1734 08 dicembre 2018

Che rapporto hanno instaurato gli italiani con internet dal 56k ad oggi

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C’è una parte, forse piccola ma presente, di Italiani noncuranti delle vicende dei Ferragnez, impegnati a navigare sul web alla ricerca di qualcosa di interessante più che di gossip-strappa-click (strappa-lacrime?). Il web è anche formazione, questo è quello che ci avrebbero voluto tramandare i capostipiti di internet quando Tim Berners Lee - nel lontano 1990 - strutturava il World Wide Web in qualche ufficetto marginale del CERN. Attraverso protocolli di comunicazione come HTTP e l’ideazione di un linguaggio di scrittura ipertestuale come l’HTML, questi signori pensavano di poter riportare a schermo le nozioni fino ad allora comunicate solo a voce o stipate sulle mensole di una libreria universitaria, rendendo l’informazione finalmente libera. Qualcosa deve essere andato storto se pensiamo al fenomeno delle fake news che imperversa su Facebook e svariati altri social; qualcos’altro ancora deve aver preso la piega sbagliata se prestiamo attenzione agli influencer e a quei messaggi che ci pervengono forzatamente. Essere ricettivi o meno conta poco, la portata di una comunicazione messa su da fenomeni di Instagram come Kim Kardashian o i Ferragnez (Chiara Ferragni e Fedez) è tale da raggiungerci anche non volenti.

Un digital report afferma che in Italia il 73% della popolazione è attiva online (si parla di circa 43 milioni di persone), di cui 34 milioni dei quali attivi sui social media. Nel 2017 si è registrata una crescita di 4 milioni di internauti (più 10% se paragonato allo stesso periodo dell’anno precedente) e una crescita di 3 milioni di utenti social media (sempre più 10% con la stessa finestra temporale utilizzata come paragone).

Dove bazzicano gli Italiani

Inutile soffermarsi sui siti web più visitati, la classifica è pressoché invariata da diversi anni salvo piccoli spintoni dei colossi del web. Oltre ai noti Facebook, Google, Youtube, Wikipedia e Amazon, i siti più cliccati restano quelli di notizie. Quelli per adulti non scherzano e vengono annoverati in gran numero tra le prime 100 posizioni.

I settori di interesse comune, grossomodo, sono:

  • la cucina
  • il risparmio
  • gli annunci
  • lo sport
  • le “questioni femminili”

Analizzandoli singolarmente risulta paradossale che la distribuzione sia eterogenea: non solo le donne leggono di cucina e non solo gli uomini si informano sullo sport.

I siti di cucina più visitati in Italia sono Giallozafferano, Misya, Ricettedellanonna e attraggono il pubblico con una redazione costante e un’innovazione continua, senza dubbio la prevalenza analytics di questi grossi portali segnalerà un pubblico femminile come più affine ai contenuti proposti, anche se grande sorpresa è rappresentata dai teenager, apparenti cuochi novelli.

Ancora, gli Italiani cercano il risparmio, provano a fare di internet il mezzo attraverso cui scoprire piccoli segreti per mettere al riparo i propri soldi o, perché no, per farne di più e arrotondare così lo stipendio. Il mercato digitale offre, oltre ai nascenti astri come AffariMiei, anche portali molto verticali come Espertodelrisparmio e RimborsoFacile, il primo focalizzato sui mille modi per risparmiare su ogni cosa, il secondo incentrato sulle opportunità di ottenere rimborsi qualora i servizi utilizzati non siano di nostro gradimento.

Gli annunci sarebbero in teoria annoverabili tra i settore più in voga, al pari delle news; siti come Subito e Kijiji troneggiano indisturbati ai vertici dei dati Alexa riferiti al nostro paese.

Per ciò che riguarda i siti di sport, invece, ho volutamente scelto di non annoverarli tra i siti di notizie più forti in Italia poiché sarebbe opportuno tener presente anche portali come Fantagazzetta che oltre a riportare notizie calcistiche offrono piattaforme di intrattenimento di cui i giovani utilizzatori rappresentano il nutrimento principale.

Quelle che ho giocosamente nominato “questioni femminili” riguardano invece tutti quei portali informativi e di scambio-opinioni come AlFemminile, in cui quotidianamente centinaia (forse migliaia) di donne si confrontano su differenti temi: dall’essere mamma, all’avere una relazione sentimentale, dal cosa indossare a come comportarsi in determinate occasioni.

Considerazioni personali

Nel tempo, il panorama informativo digitale si è ampliato all’inverosimile, consegnando nei più accaniti navigatori la possibilità di accedere realmente a qualsiasi tipo di informazione in tempi rapidissimi. Sia le tecnologie che le modalità comunicative hanno subito grandi modifiche nel corso del tempo e sono certo che le prime abbiamo subito un progressivo miglioramento ma temo che alle seconde non sia stata assegnata la stessa sorte.

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