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25 Febbraio Feb 2019 2054 25 febbraio 2019

Economia: nell'incertezza gli italiani risparmiano di più

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Ormai sono passati più di dieci anni dall'insorgere della crisi economica che ha disallineato gli equilibri economici mondiali, sorte alla quale ben pochi paesi sembrano essere riusciti a scampare. Ed oggi, volgendoci ormai al pieno 2019, sebbene di tanto in tanto pare si riesca a scorgere un barlume di luce alla fine del tunnel, sono ancora tantissime le famiglie che versano in condizioni di crisi economica.

Un po' di statistiche

Sono tantissime le spese non previste che mettono a repentaglio la stabilità economica dei nuclei familiari italiani.

Infatti oggi una spesa non prevista di 1000€ può riuscire a mettere in crisi fino ad una famiglia su 5 in Italia.

Ma cambiamo i numeri. Se queste spese impreviste fossero moltiplicate per dieci, una spesa imprevista di 10.000€, come ad esempio una spesa che riguardi operazioni mediche o dentistiche, lavori necessari di manutenzione delle case, furti di beni come auto o moto e via discorrendo, non costituirebbe un problema solo per una famiglia su tre. 1/3, circa i 36% degli italiani, una percentuale certo più alta dello scorso anno ma certamente non come emerge dal Rapporto Ipsos per Acri, che ci fa rendere conto di come in realtà aumentino le famiglie capaci di riuscire ad avere un minimo di 10.000€ da parte, ma anche quelle che vanno a trovarsi in condizioni di difficoltà economiche maggiori.

E gli investimenti?

Dunque crescono le incertezze, ma cresce anche la propensione degli italiani a risparmiare. Fortunatamente questa seconda propensione è quella che tende ad essere sempre più in crescita. Da cosa nasce questa esigenza? Beh, primariamente per riuscire ad avere un senso di sicurezza in più dal momento in cui vengono messi da parte dei risparmi.

Si mantiene costante anche la maggior parte di coloro che investono il proprio denaro (7%), mentre il 5% degli italiani preferisce non esprimersi.

Rispetto al 2017, sotto questo punto di vista, la situazione rimane sostanzialmente stabile: costante quindi la quota dei tutti coloro che possiedono certificati di deposito e di obbligazioni (8%, come nel 2017), ma anche di assicurazioni sulla vita ed i fondi pensione (25%, come lo scorso anno), di buoni postali (10%, come nel 2017), mentre sembrano in lieve discesa i fondi di investimento (12%, -1 punto percentuale rispetto al 2017) e c'è invece una netta diminuzione circa i libretti di risparmio (18%, ).

Pare comunque che ad oggi il metodo migliore per investire, per gli italiani, non sia comunque univoco: il 30% ritiene che sia inutile investire il proprio denaro, un altro 32% ritiene l'investimento negli immobili la scelta migliore (+1 punto sul 2017), ed un ulteriore 31% negli investimenti finanziari "più sicuri".

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