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25 Marzo Mar 2019 2206 25 marzo 2019

La Nuova Zelanda promuove le sigarette elettroniche per smettere di fumare

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Il tabagismo è un vizio estremamente diffuso, sia in Italia che nel resto del mondo. Per cercare di limitare il consumo di tabacco tramite le tradizionali sigarette, ciascun governo adotta le misure che ritiene più opportune; in Italia, ad esempio, vige da tempo il divieto di fumare nei luoghi pubblici. In molti casi, tale divieto può essere aggirato inalando una sigaretta elettronica (il cosiddetto ‘svaping’ o ‘svapo’, all’italiana) poiché questo genere di dispositivo, salvo alcune limitazioni, può essere utilizzato laddove le comuni sigarette sono vietate.

Le e-cigarettes sono piuttosto diffuse nel nostro paese dove è possibile acquistare i dispositivi e i liquidi sia presso negozi fisici sia presso gli store on-line dei rivenditori autorizzati, come ad esempio vaporoso. Esse rappresentano un’alternativa meno dannosa per la salute rispetto alle tradizionali sigarette e spesso sono la prima scelta di chi intende progressivamente smettere di fumare.

L’iniziativa della Nuova Zelanda

Tra le iniziative degne di nota per arginare il fenomeno del tabagismo si segnala quella che vorrebbe intraprendere il governo della Nuova Zelanda. Per sfruttare il potere deterrente delle sigarette elettroniche e spingere i consumatori più incalliti verso un graduale processo di cessazione del consumo di tabacco, l’Agenzia per la Promozione della Salute (HPA) – in collaborazione con il Ministero della Salute – ha annunciato una grande campagna di informazione.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di incentivare il passaggio a forme di consumo del tabacco meno dannose – tra le quali vi sono incluse le sigarette elettroniche – che siano propedeutiche, in un secondo momento, alla completa cessazione.

La HPA (Health Promotion Agency) ha spiegato quelli che saranno i termini e gli obiettivi della campagna tramite una nota diramata dal proprio sito ufficiale: “Abbiamo lavorato allo sviluppo di una campagna di informazione pubblica per incoraggiare e supportare i fumatori a passare al vaping”.

Le caratteristiche della campagna e gli obiettivi a breve termine

La campagna, spiega ancora l’Agenzia nel prosieguo della nota, si fonderà su due elementi principali. Il primo sarà “un sito neozelandese specializzato in materia di vaping il cui lancio avverò a metà del mese di maggio 2019”. Gli utenti del sito riceveranno informazioni inerenti a quattro grandi tematiche: fatti principali a proposito del vaping (cos’è il vaping, vaping e nicotina, le leggi in materia, il vaping e la gravidanza); svapo contro fumo (questa sezione dovrebbe contenere informazioni sui costi e la riduzione del danno) e il vaping come strumento per smettere di fumare (in particolare, “consigli essenziali per riuscirci” e “supporto per la cessazione del tabagismo”).

Il secondo elemento portante dell’iniziativa sarà “una campagna per il cambiamento comportamentale specifica, per coinvolgere le donne Māori incoraggiandole e supportandole per passare al vaping e smettere completamente di fumare”. La campagna inizierà ad agosto 2019. Nel frattempo, gli organi che hanno promosso e implementeranno l’iniziativa hanno creato un gruppo di esperti che avrà il compito di fornire la propria consulenza per lo sviluppo della campagna nei prossimi mesi. L’elenco dei nomi è stato reso pubblico dal sito dell’HAP; nel dettaglio, si tratta di:

Robyn Bern – Homecare Medical (Quitline)
Mihi Blair – Hāpai Te Hauora
Jane Chambers – Ministero della Salute
Professor Janet Hoek – Università di Otago
Rachael Kingsbury – Nelson Marlborough District Health Board (Te Whare Whānau – Unità Maternità Motueka)
Professor Hayden McRobbie – Clinical Advisor del Ministero della Salute
Dr John McMenamin – Primary Care Advisor del Ministero della Salute
Maraea Peawini – Canterbury District Health Board (Te Hā – Waitaha)
QJ Satchell – NZVAPOR
Leigh Sturgiss – Ministero della Salute

L’Agenzia ha anche esplicitato quelli che saranno gli obiettivi della campagna: “Supportare i fumatori, in special modo le donne Māori, a passare con successo al vaping e smettere di fumare; aiutare i non fumatori – soprattutto minorenni – a non iniziare a fumare; aiutare il settore sanitario, i fumatori e la comunità a capire i benefici del vaping nell’ottica di cessare il consumo di tabacco e il potenziale dello svapo nel contribuire all’obiettivo Smokefree del 2025”.

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