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20 Aprile Apr 2019 1701 20 aprile 2019

Bike Summit 2019: in Italia è boom per il cicloturismo

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Il cicloturismo sta divenendo una realtà davvero molto solida, e tutto lascia immaginare che saprà crescere ulteriormente nel prossimo futuro: è questo ciò che è emerso in occasione del Bike Summit 2019 tenutosi a Roma lo scorso 26 marzo.

Prima di entrare nel dettaglio, tuttavia, poniamoci la domanda di fondo: che cos’è il cicloturismo?

Cos'è il cicloturismo

Il cicloturismo è un tipo di turismo che si fonda sullo svolgimento di lunghe escursioni a bordo di una bici; nel cicloturismo dunque le bellezze dei luoghi vengono scoperte rigorosamente a bordo delle “due ruote”.

Il cicloturismo merita di essere considerato una pratica assai speciale in quanto riesce a far convivere nella medesima esperienza il turismo e lo sport, e quest’idea sembra incontrare i gusti di tantissime persone.

Il cicloturismo più “integralista” è quello che prevede che l’intero viaggio, dunque anche il percorso necessario per raggiungere la zona che si vuol visitare, venga svolto in bicicletta, ma la variante più diffusa è sicuramente quella che prevede l’utilizzo della bici solo una volta giunti in loco; solo in questo modo, d’altronde, è possibile praticare cicloturismo in luoghi lontani e mai visti prima.

Sul piano logistico, ovviamente, le soluzioni sono diverse: si può scegliere di trasportare la propria bicicletta, un’opzione agevole soprattutto laddove si viaggi in auto o in treno, oppure si può noleggiarne una quando si è giunti a destinazione.

Cosa è emerso in occasione del Bike Summit 2019

Il Bike Summit 2019 tenutosi nella Capitale, evento organizzato da Isnart, Unioncamere e Legambiente, è stata un’occasione per fare il punto sull’economia del cicloturismo in Italia, e risulta evidente che questa particolare formula turistica si stia diffondendo sempre più.

È stato stimato infatti che ad oggi, in Italia, ben 1,85 milioni di persone compiano degli itinerari cicloturistici completi, quindi esperienze di viaggio compiute interamente a bordo di una bicicletta, le persone che invece viaggiano tramite i mezzi più disparati per poi praticare cicloturismo una volta giunte a destinazione sono ben 4,18 milioni.

Sono numeri che non stupiscono se si considera che, come sottolineato nel corso dell’evento, negli ultimi 5 anni in Italia il cicloturismo è cresciuto ben del 41%, e ci sono peraltro dei larghi margini per degli ulteriori miglioramenti.

L’Italia infatti si presta alla perfezione ad ospitare questo tipo di turismo, vantando tanta splendida natura incontaminata, nonché tantissimi borghi e scorci di verde che possono essere scoperti appieno solo ed esclusivamente a bordo di veicoli di questo tipo.

La grande importanza del cicloturismo per l'economia nazionale

È dunque evidente che il cicloturismo possa rappresentare un autentico volano per l’economia nazionale, e se si afferma questo non è soltanto per i notevoli numeri menzionati fino ad ora.

La diffusione del cicloturismo, infatti, fa rima con ecosostenibilità, dunque può fornire un contributo tutt’altro che indifferente alla riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, un aspetto che è particolarmente importante in alcune aree, ma che non può che essere positivo in tutta Italia, da Nord a Sud.

Valorizzare al massimo il cicloturismo, dunque, può essere davvero un’ottima strategia: questo tipo di turismo ha già raggiunto livelli notevoli e sembra destinato a svilupparsi ulteriormente, di conseguenza possono senz’altro essere delle valide idee imprenditoriali quelle che mirano ad offrire servizi preziosi per chi si dedica a questo suggestivo turismo “green”.

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