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5 Maggio Mag 2019 1413 05 maggio 2019

Amazon Business anche Warren Buffett aggiunge al carrello

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Berkshire Hathaway, Warren Buffett: già così suona di qualcosa di grosso, ma grosso davvero. Per chi non lo sapesse il signore in questione è, a tutti gli effetti e senza dubbio alcuno, il più grande investitore e speculatore finanziario (se così possiamo volgarmente definirlo) che sia mai esistito; partito da bambino come “piccolo investitore agricolo”, oggi il signor Buffett vanta uno dei patrimoni miliardari più importanti al mondo, Berkshire Hathaway, la sua compagnia di investimenti.

Ebbene, anche lui avrebbe sottovalutato Amazon nei primi anni non dando valore a quello che allora era un Jeff Bezos (ceo e founder di Amazon) alle prime armi.

La cosa è cambiata proprio negli ultimi giorni, è infatti di appena un paio di giorni la notizia che la conglomerata dell’investitore abbia iniziato a comprare titoli del colosso del commercio elettronico (con un bel po’ di ritardo se pensiamo, in effetti, alla lungimiranza che ha sempre contraddistinto il gruppo e il suo fondatore).

In una intervista a CNBC, Warren Buffett ha detto di essere stato per molto tento soltanto un “fan distratto” di Amazon ma che da “idiota” - così si sarebbe davvero definito secondo le indiscrezioni- non avrebbe puntato prima sull'azienda di Seattle (già, anche Amazon come Microsoft è a Seattle).

Il guru della finanza non ha comunque neanche lontanamente fatto trapelare un segno di disappunto per Amazon e Bezos nel corso degli anni. Nel 2018 infatti ha pubblicamente ammesso che il colosso di Bezos “aveva superato qualsiasi cosa avessi mai sognato. Non avevo idea che avesse tale potenziale.

Giusto un anno prima nel 2017, aveva parlato di sua “stupidità” per non aver visto il potenziale, neanche tanto nascosto ormai, di Amazon: “Sono rimasto colpito da Bezos fin dall'inizio, non avrei mai pensato che riuscisse a fare quello che ha fatto.

Poche ore dopo l'assemblea annuale di Berkshire Hathaway, rinomata anche come la Woodstock del capitalismo, è arrivata l’ammissione definitiva dell’acquisto di azioni Amazon. Lo stesso Buffett con il suo business partner Charles Munger hanno rilevato Berkshire Hathaway quando era una società tessile in difficoltà trasformandola in un colosso da 531 miliardi di dollari conosciuto e apprezzato in tutto il mondo anche per le proprie politiche trasparenti. Buffett è tra gli uomini più ricchi del mondo e per un breve lasso di tempo è stato in testa a testa con Bill Gates per la prima posizione, scalzati poi, entrambi, dal signor Amazon.

Berkshire Hathaway è ampiamente impegnata, ad oggi, nel mondo delle ri-assicurazioni (compagnie assicurative che a loro volta assicurano altre compagnia assicurative), dunque fortemente vocata a un mercato B2B: non mi riesce difficile credere che l’intervento della società d’investimenti sia diretto proprio a queste mire espansionistiche dell’ecommerce più famoso del mondo che, da buon “truster” (per coniare un neologismo) sceglie di puntare anche alle attività tra aziende con la sua piattaforma Amazon Business, di cui tra l’altro ho già discusso online con Emanuele Perini che la spiega ampiamente nel suo articolo che vi ho indicato.

Non è affatto, ormai, più ipotizzabile che gli investitori partecipino a fondi e investimenti senza avere un progetto a lungo termine che guardi oltre quello che noi, superficialmente, non riusciamo a immaginare:che Amazon sia destinata a “spostare” il proprio mercato più sulle relazioni tra le aziende? Non ho ancora le idee ben chiare a tal proposito ma sono certo che Warren saprà chiarirle a tutti noi nel breve termine.

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