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16 Maggio Mag 2019 1405 16 maggio 2019

Crescita del commercio online negli ultimi mesi

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Come possono sopravvivere serenamente i piccoli commercianti al mondo delle vendite online (sempre in aumento)

Parola d'ordine: comodità.

Al giorno d'oggi, quella del commercio online è una realtà consolidata e in continua e veloce espansione.

Secondo le statistiche, al mondo sono più di 4 miliardi le persone con accesso a internet, e di queste ben 1,79 miliardi ha effettuato acquisti online durante il 2017, una cifra destinata a crescere rapidamente nel corso dei prossimi 5 anni.

Per quanto riguarda il panorama mondiale, è la Cina a detenere il record di vendite online, seguita a ruota dagli USA che nel 2017 hanno registrato un incremento del 14% rispetto all'anno precedente.

In Europa invece, sul podio vediamo Regno Unito, Germania e Francia, con l'Italia ancora un po' in ritardo rispetto ai vicini di casa.

Nonostante il 2018 si sia dimostrato un anno di svolta per le aziende italiane che si affidano al mercato elettronico, siamo ancora lontani dal poter garantire una copertura totale e capillare del servizio di e-commerce su tutto il territorio nazionale.

Quali sono i settori che vanno per la maggiore quando si parla di acquisti virtuali?

Senza dubbio quelli del turismo e del tempo libero sono in vetta alla classifica: biglietti aerei, prenotazioni di hotel e pacchetti soggiorno, attività, attrezzature tecniche, scommesse sportive e spettacoli costituiscono ben il 70% delle vendite elettroniche avvenute in Italia nel 2017.
Siamo infatti portati a pianificare le vacanze, i weekend fuori porta e gli eventi che più ci appassionano seduti comodamente sul nostro divano dopo una lunga e stancante giornata lavorativa. Perché "sprecare" ulteriore tempo ed energie per immettersi nel traffico, raggiungere la più vicina agenzia di viaggio/botteghino/tabaccheria/rivenditore e fare magari la fila per acquistare un biglietto, quando con un clic possiamo averlo immediatamente nelle nostre mani?

Secondo Media Lounge, il 71% degli acquirenti online sostiene di trovare offerte migliori sul web, rispetto a quelle presenti nei punti vendita fisici, grazie alla ricerca approfondita e ai numerosi feedback di altri utenti che è possibile consultare prima di procedere all'acquisto.

Il settore del turismo è seguito da quelli di abbigliamento, cosmesi e bellezza: tutti beni non di prima necessità, ma terziari e complementari. Ciò significa che gli italiani non si sentono ancora abbastanza sicuri e, appunto, comodi ad acquistare su internet prodotti alimentari, casalinghi o che concernono l'ambito lavorativo. Il 66% dei potenziali acquirenti ha infatti desistito nel effettuare un acquisto online a causa dei costi di consegna sconvenienti. Si stima comunque, che entro il 2026 la richiesta di accessibilità istantanea e la disponibilità 24/7 diventino la norma.
Ancora una volta, "comodità" è la parola chiave che spiega alla perfezione il successo e il sopravvento che il mondo dell'e-commerce sta avendo sul mercato "vecchia scuola".

Ma come fare per non vedere il piccolo commerciante "schiacciato" da questa nuova realtà?

Per rimanere al passo con i tempi e non assistere inermi al declino della propria attività commerciale, è necessario inserirsi senza esitazioni all'interno del mercato elettronico, specialmente se si fa parte dei settori sopracitati.
Se per acquistare il pane, il salume e i prodotti per la cura della casa, è ancora "normale" recarsi nella bottega sotto casa o nel supermercato più vicino, soprattutto in un paese con un'età demografica media alta (tra i 40 e i 60 anni), per acquistare beni e servizi terziari è sempre più facile che specialmente giovani e giovanissimi vogliano affidarsi al web.


Quante volte vi sarà capitato di passare davanti a una vetrina, venire incuriositi da un determinato prodotto, tornare a casa con la speranza di trovare il suddetto sul sito internet del rivenditore e scoprire che non esiste nessun sito internet del negozio di vostro interesse? Tante, scommettiamo. Una situazione di questo tipo porta inevitabilmente alla ricerca dello stesso articolo presso un rivenditore online differente, magari una multinazionale leader nel settore o un marketplace come Amazon e Ebay, a discapito ancora una volta del piccolo commerciante.

Questa banale quanto comune casistica serve a sottolineare quanto sia importante per quest'ultimo, inserirsi nella vita del proprio cliente in maniera multidimensionale, non solo con una bella vetrina in centro ma con la possibilità di accedere ai servizi offerti 24/7 tramite internet.
Sono praticamente infinite le attività commerciali "classiche", che siamo abituati a vedere passeggiando per le vie della nostra città, che potrebbero (ma ancora non hanno deciso di) sfruttare l'immenso potenziale che il web offre a tutti quanti indistintamente.

Tra i business invece più recenti, è in forte crescita, sul piano virtuale e non, quello della Cannabis Light, che solo nel 2018 ha riscontrato una crescita del 75% rispetto all'anno precedente.

Acquistare cannabis light in forma anonima da un e-commerce come per esempio quello di Cbweed, opzione che viene spesso resa disponibile dalle aziende, consente al consumatore di godersi il prodotto senza nemmeno dover uscire di casa per procurarselo.

Anche in questo caso, è fondamentale per le aziende produttrici e distributrici dare la possibilità al proprio cliente di scegliere, se recarsi fisicamente in store per toccare con mano e fare due chiacchiere con il venditore di fiducia, o se acquistare online in maniera più veloce e sbrigativa.
Riteniamo che offrire un servizio completo a più dimensioni, così come assitenza personalizzata e diretta tramite chat live e app di messaggistica istantanea senza più dover ricorrere alle classiche e quasi "troppo formali" email, sia la chiave per un'esperienza di acquisto piacevole per il cliente, e un futuro florido per il commerciante.

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