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19 Febbraio Feb 2019 2117 19 febbraio 2019

Il teatro dell’assurdo fa tappa al Paschiero di Cuneo

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Questa domenica surreale non verrà dimenticata ed è importante ricordarla per migliorare il futuro del calcio italiano.

Il Pro Piacenza è in profonda crisi tra istanze di fallimento, ingiunzioni dei creditori non pagati, giocatori senza stipendio, partite perse a tavolino e ultimo posto in classifica nel girone A di Serie C. Per evitare l'esclusione dal campionato, la società emiliana ha portato a Cuneo per disputare la ventisettesima giornata di campionato sette ragazzini, tutti nati tra il 2000 e il 2002.

Tre partite consecutive perse a tavolino, la quarta sarebbe costata l'esclusione dal campionato. E’ per questo motivo che a Cuneo hanno preso parte alla gara in sette, numero minimo per disputare una partita professionistica, catapultati in campo e bersagliati da 20 gol per salvare non si sa cosa dando vita a una delle pagine più tristi del calcio professionistico italiano.

Venti reti sono troppe e troppo facili da realizzare. Troppo brutte da raccontare. Probabilmente ne sarebbero bastate meno, probabilmente sarebbe stato sufficiente un po' di giro palla e di torello da parte dei giocatori del Cuneo. Un gioco da ragazzi realizzarle in questa domenica indecente.

Siamo abituati a vedere i diciassettenni con il sorriso stampato in faccia quando hanno il pallone tra i piedi e non come quei ragazzi mentre uscivano dallo Stadio Paschiero dopo aver subito una macroscopica umiliazione.

Dopo la partita di domenica il giudice sportivo ha decretato l’esclusione del Pro Piacenza dal campionato di Serie C assegnando la sconfitta a tavolino per 3 a 0.

Un duro colpo per quelli che in 100 anni di storia la maglia del Pro Piacenza l’hanno sempre onorata dalle categorie più basse fino alla Lega Pro.

Oltre a cambiare le regole e a farle rispettare, come è stato fatto dalla FIGC facendo in modo che non iniziasse una partita senza la squadra al completo, è bene puntare sul buon senso di dirigenti, familiari, e addetti ai lavori.

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