La stanza 101. Lo sguardo di uno psicoanalista sul contemporaneo.

Lavorare come analista significa avere a che fare ogni giorno con la sofferenza, la speranza, la disillusione, il sogno. Frammenti di umanità che consentono di osservare il mondo da un’angolatura particolare. Il quotidiano visto dal retro della bottega dell’analista, sfrondato dagli orpelli dell’apparenza, svela zone grigie nelle quali luci ed ombre si fondono. Dove pulsioni profonde e verità intrecciano le loro strade. Dove il lecito si mescola al fuori legge, il piacere al dolore. Osservare il mondo dalla stanza 101, significa riconoscere che aveva ragione Céline quando affermava che ‘Tutto quello che è interessante accade nell'ombra, davvero. Non si sa nulla della vera storia degli uomini’