L'arco di Ulisse
11 Maggio Mag 2018 1326 11 maggio 2018

Tu, ex di sinistra che hai votato M5S e ora ti ritrovi con Salvini

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Tu, ancora e spero per sempre amico mio, ex comunista, ex pidiessino, ex piddino, ex di sinistra che hai votato il M5S ritrovandoti con Salvini, non piangere lacrime di coccodrillo, non far finta di disperarti e non dimenarti in riflessioni patetiche quanto i tuoi falsi rimorsi, perché nemmeno conosci gli effetti della “Flat Tax” che hai accreditato di tuo pugno in cabina elettorale. Non sai un bel niente di quello che è e rappresenta il salvinismo strapaesano derivante da una concezione destroide di stare al mondo, di guardare agli altri, di pensare all’esistenza. In qualità di elettore non hai fatto una fine migliore del partito che hai abbandonato e quel che è peggio hai contribuito al successo dei pregiudizi che negano la solidarietà, il progresso civile, la democrazia evoluta.

Davvero non sapevi che il naturale sbocco del M5S fosse a destra? Non immaginavi che un voto dato a chi ripete un mantra senza costrutto potesse tradursi in una scelta incauta, poco ragionata, per niente incline ai canoni etici in cui hai sempre creduto? Non temevi che assecondare la tua delusione, tutta da decifrare, preferendo “l’ammuina grillina”, ti portasse a sperimentare un inganno? Oh, certo, per carità di Dio, pensavi di emanciparti da una sinistra flebile, improduttiva e specchiata in se stessa. Ma, qui, non si discutono le colpe della sinistra, che rimangono inconfutabili; qui si fa riferimento alla tua libera e legittima scelta, sulla quale, oggi, nutri dubbi circa la sua giustezza.

Come italiano (medio), nei cui panni mi calo, o mi ci ritrovo, a scelta, provo a farti coraggio e a sperare, insieme a te, che “questi” combinino qualcosa di utile e conveniente. L’onestà intellettuale che ha sempre contraddistinto chi, come me, non è un ex di niente, mi impone di ricredermi qualora il governo che si prospetta contraddicesse le mie preoccupazioni e quelle di tanta gente. Il paese vive un momento delicatissimo, e la sensazione di una catastrofe culturale senza precedenti è fortissima. Quel che resta della sinistra è abbastanza per intonare un requiem in sua memoria, mentre le forze che vanno affermandosi lasciano abbastanza perplesso chi fa un uso discreto della ragione. Ma, io, quanto te e tutti gli altri, siamo coinvolti nella baraonda del frangente che attraversiamo, e chiamati, ognuno per quel che conta e gli compete, ad assumere un atteggiamento responsabile, serio, consono alla realtà dei fatti che si susseguono, mettendo da parte ogni risentimento. Io e te siamo soprattutto cittadini, elettori, gente comune, e non possiamo comportarci alla stregua di certi politici, immersi nell’ipocrisia e nell’impostura del loro ruolo. Gli esempi e gli insegnamenti, oggi, più che mai, devono provenire necessariamente dalla base.

Tuo, oscar nicodemo

( elettore di sinistra e ultimo cittadino di questo paese)

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