L'arco di Ulisse
11 Giugno Giu 2018 1107 11 giugno 2018

L'anima non mediterranea del Ministro dell'Interno

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L’Aquarius, se mai ve ne fosse stato bisogno, rivela all’opinione pubblica mondiale l’idea di nazione che il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha in serbo per gli italiani. Un paese incarognito, chiuso, spento. Aveva esordito con “La pacchia è finita”. Persevera, chiudendo i porti a una nave con oltre 600 migranti a bordo, tra cui donne incinte e bambini. L’opposizione a una simile concezione di intendere il potere istituzionale, proposta come soluzione a difesa della patria, non va fatta solo in nome della solidarietà, ma anche in nome di un principio di contentezza, di vitalità, di brio in genere, che, nonostante tutto, resta ancora alla portata di una popolazione mediterranea come la nostra.

L’atteggiamento di Salvini non solo scalfisce ogni sentimento di misericordia, ma attenta all’umore solare di tutte le città di mare della penisola, per tradizione accoglienti, aperte, multietniche. Insomma, il nostro Vice-Presidente del Consiglio, nel suo ostentato piglio di uomo “forte” di un governo inequivocabilmente di destra, oltre a rischiare di procurare catastrofi umanitarie di rilievo internazionale, intristisce l’animo di tanti suoi connazionali persistendo in un atteggiamento molto più nevrastenico che autoritario, in cui si colgono tutte le brutture di una subcultura della diffidenza, della paura del diverso, della prevenzione per ciò che non si conosce.

Con una decisione senza precedenti da quando è iniziata l'emergenza migranti Matteo Salvini cerca di dare un'impronta forte alla propria strategia da Ministro dell'Interno, dando luogo a una politica che non tiene conto della stessa importanza storica del mare in cui intende lasciare interdetti i migranti. Il Mediterraneo, culla delle grandi civiltà del passato e luogo in cui per secoli diversi popoli hanno continuato a mescolarsi, non può costituire, in tempi moderni, una barriera razziale e anti-solidale. Il Mediterraneo non è quel “lago” che il fascismo considerava come area propria da sovrintendere. È il mare che ha dato genesi all’Europa.

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