L'arco di Ulisse
21 Giugno Giu 2018 1141 21 giugno 2018

Melania Trump come Lisistrata?

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“Lisistrata”, di Aristofane, è la commedia che più di tutte sottolinea la forza motrice del sesso, a cui i greci attribuivano una potenza tale da poter finanche risolvere il conflitto di una guerra. La storia è quella di una donna pronta a sacrificare il proprio piacere e quello delle sue concittadine per convincere gli uomini alla pace duratura. L’opera è di una modernità impressionante, Aristofane, qui, pone le donne sullo stesso piano degli uomini inneggiando all’isonomia, uno dei princìpi fondamentali della democrazia ateniese. È anche, o, forse, soprattutto, un riscatto di genere, finalizzato a ristabilire la quiete e la tranquillità. La concretezza di questa commedia e la sua vicinanza alla realtà, antica come contemporanea, è insita nell’arma stessa che Lisistrata utilizza per vincere la sua battaglia: la libido.

L’eroina raduna nell’acropoli le donne della città, convincendole ad attuare uno sciopero del sesso. Se tutte si rifiuteranno di concedersi, gli uomini finiranno per impazzire e allora, sedotti e non soddisfatti, potranno abbassare le armi e finalmente ascoltare le loro mogli che altro non vogliono se non porre fine alle sanguinose battaglie a cui da ormai troppi anni sono costrette ad assistere. Per gli uomini è un crescendo di disperazione così frustrante da convincerli ad iniziare una trattativa con Sparta, dove, grazie alla comunicazione tra le donne, lo sciopero si è diffuso iniziando a creare un allarme nella popolazione maschile. Lisistrata può così sbrogliare le trame infittite della guerra, come fossero un gomitolo su un fuso, trattando con le donne Spartane. Gli uomini, ormai straziati e increduli, si accordano, costretti ad assistere al vero miracolo: le congiuranti hanno raggiunto il loro scopo. Nel Peloponneso è tornata la pace e dunque anche il sacrificio adesso può terminare. Lisistrata è una donna intelligente, passionaria e determinata, che insieme ad altre dimostra di poter essere utile allo Stato al pari degli uomini. Le armi sono diverse, non uccidono, ma costringono a una riflessione. La forza di Lisistrata, infatti, è data da una combinazione di pazienza e strategia, abilità che le donne quotidianamente sperimentano.

Ora, veniamo all’attualità dei fatti, ossia alla politica del Presidente degli stati Uniti d’America in tema di migrazione. Le immagini orribili dei bambini messicani, chiusi in gabbie e allontanati dai propri genitori sono sotto gli occhi di tutti. E, una voce di dissenso si leva su ogni altra, quella di Melania Trump, che rompe il silenzio tramite la sua portavoce. Lo fa per esprimere il suo disaccordo verso la tolleranza zero sull’immigrazione clandestina, voluta dall’amministrazione del marito. «Odio vedere i bambini separati dai loro genitori» fa sapere al mondo, Melania. E le fa eco una dichiarazione di Kellyanne Conway, consigliera del presidente Usa: «A nessuno piace dividere le famiglie e vedere i bambini strappati dalle braccia delle loro mamme»

Melania Trump come Lisistrata? Non so perché, ma resto intimamente convinto che la First Lady americana stia attuando una strategia vincente per convincere il marito a rivedere le decisioni del governo che presiede. Magari l’arma fatale non sarà la libido, ma certamente una componente di razionalità, sensibilità e coraggio femminili potrà essere il motore di un ravvedimento propizio. Se mai fosse così, ancora una volta il mito antico della tragedia greca, tramite un archetipo fortemente ideologico, questa volta tutto femminile, interverrebbe nella contemporaneità per risolvere le incresciose vicende dell’umanità. E, dunque, Aristofane, drammaturgo con intuizioni da statista. Oppure, il teatro, quello vero della messa in scena, che subentra a quello falso della politica.

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