L'arco di Ulisse
28 Settembre Set 2018 1238 28 settembre 2018

Strateghi da balcone, o la politica del poggiolo.

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Interrompono i lavori del Consiglio dei Ministri per affacciarsi al balcone di palazzo Chigi, acclamati da un centinaio di parlamentari del movimento, a cui viene detto dallo staff di servizio di alzare e sventolare le bandiere pentastellate. Hanno appena approvato il Def che fa partire quella che la loro propaganda definisce “la Manovra del popolo". In una diretta Facebook pubblicata sulla sua pagina, il vicepremier Luigi Di Maio, insieme ad altri ministri e parlamentari del M5s annuncia l'accordo raggiunto con il responsabile dell'Economia, Giovanni Tria, per la nota di aggiornamento del documento di economia e finanza che prevede un deficit del 2,4 per cento.

"Ne abbiamo parlato per tanto tempo e adesso finalmente la Manovra del popolo si farà con il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, superamento della legge Fornero. Si fa tutto quello che avevamo detto" – dice un euforico Luigi Di Maio -

La foto in testa all’articolo potrebbe risultare di un’importanza storica. Potrebbe riassumere, nella sua immagine festante, il delirio incosciente di irresponsabili di potere e senza pudore alla vigilia della catastrofe politica e sociale più prevedibile della storia. La contemplazione della stessa, porta direttamente a considerare come l’ottimismo possa, talvolta, raggiungere livelli di stupidità impensabili. Anche all’occhio più sprovveduto dovrebbe essere chiara la messa in scena tragicomica di uno spot che la dice lunga sull’effettiva misura di un governo che ritiene il proselitismo più importante dei conti pubblici, che chiama “Decreto Sicurezza” delle norme varate approssimativamente da un giorno all’altro, tendenti a facilitare il commercio e l’uso delle armi da fuoco e a ostacolare l’integrazione di circa 40.000 immigrati.

Mettere di fronte alle proprie incombenze coloro che inconsapevolmente sono degli irresponsabili è un esercizio alquanto difficile, se non impossibile da mettere in pratica, tanto più che si tratta di imprudenti e scriteriati che hanno fatto della politica la loro unica e irrinunciabile opportunità di realizzazione, e, pertanto, abituati ad abusarne oltre ogni ragionevole concetto. Si difendono e contrattaccano, dunque, su un terreno che è acritico, battuto dall’incultura e da un istinto rabbioso, diseducato al confronto.

E, allora tanto vale entrare nelle loro teste, prevederne i propositi e offrirli in lettura, o in analisi (per i più svelti ed esigenti), agli elettori che, ancora oggi, sostengono la grande inadeguatezza che i loro beniamini esprimono nelle istituzioni. Come si muoverà, quindi, il simil-fascio che unisce Lega e M5S in una coalizione destinata a implodere, essendo racchiusa in un limite ottusangolo che non prenderà mai forma quadrata, aprendosi a nuovi spazi?

Voilà, très facile: i grandi statisti al governo, dopo aver dato luogo a una martellante campagna pubblicitaria sul fantomatico cambiamento in atto (fino ad ora solo provvedimenti che probabilmente non raggiungeranno alcun risultato), si faranno bocciare, a Bruxelles, la Manovra; a breve l’accoppiata vincente Di Maio-Salvini andrà alla guerra contro l’Europa; denuncerà un complotto tecnocratico per farne il cavallo di battaglia delle prossime europee; cercherà di vincerle e far saltare l’UE.

Vi sembra una strategia politica, o criminale? Davvero, si può giocare alla politica in questa maniera, attentando alla sorte degli italiani?

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