Largo ai vecchi

26 Febbraio Feb 2018 1206 26 febbraio 2018

Emma Bonino e Bruno Tabacci in marcia con Macron?

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Settimana scorsa, frammisto a un gruppo di giovani entusiasti, sono andato alla manifestazione di Emma Bonino a Milano un po' commosso e un po' scettico: la commozione è aumentata per l'incontro con la vecchia amica e compagna di molte battaglie, stanca fisicamente ma sempre forte di animo e di spirito. Lo scetticismo si è dissolto perché l'entusiasmo dei militanti, le loro origini politiche diverse, la presenza di molti giovani (un sondaggio tra gli studenti della Bocconi segnala al 23% le preferenze per la lista +Europa) mi hanno convinto che probabilmente si potrà superare la famosa soglia del 3% e una rappresentanza parlamentare, piccola ma non microscopica, potrà essere al fianco di Emma alle Camere. Quanto a Bruno Tabacci, che ha permesso con il suo gruppo parlamentare di presentare la lista +Europa con Emma Bonino, la sua battaglia a Milano all'uninominale nel Collegio 1 alla la Camera è difficile: egli ha contro, oltre a candidati minori, l'avvocato Cristina Rossello che è la professionista che assiste Berlusconi sui problemi del diritto di famiglia (remember Veronica Lario) e che, collocata in un buon collegio, una volta eletta, sostanzialmente, sarebbe pagata da noi come già avviene per gli altri avvocati del Cavaliere. La Rossello è un'ottima professionista molto conosciuta a Milano ma Tabacci, candidato di +Europa, rappresenta la coalizione di centro sinistra da cui ha voluto sottrarsi “Liberi e uguali” che in questo modo favorisce la candidata berlusconiana.

Tabacci e i candidati di +Europa sono gli unici che affrontano i problemi dell'assetto economico del nostro Paese in maniera realistica e corretta chiedendo di affrontare in primo luogo il problema del debito pubblico e in questo modo rassicurare l'Europa la cui Banca potrà difendere il nostro debito ancora non per molto tempo sia perché scade Draghi sia perché c'è una tendenza, che arriva dagli Stati Uniti, di aumento dei tassi. Uno sviluppo ulteriore del sistema europeo, dunque + Europa e non – Europa come chiede Salvini, è quello che potrà permettere un maggiore sviluppo dell'economia italiana e, dapprima un controllo, poi una diminuzione del nostro debito che è un macigno sulla testa non solo dei nostri figli ma anche dei nostri nipoti.

Emma Bonino è una donna generosa, come tutti sanno, forse per il mio carattere troppo generosa: a Milano ha invitato i partecipanti a iscriversi a Radicali Italiani ma anche al Partito Radicale Transnazionale che sono i padroni di Radio Radicale e suoi nemici giurati. Questi “radicali” invitano a non votare che è l'atteggiamento peggiore che si possa tenere perché vuol dire delegare ad altri ogni responsabilità e non avere neppure il diritto di protestare, tutto questo nel nome di una palingenesi vaga e incomprensibile. La gelosia è uno dei più forti sentimenti umani ma essa nasce o dal troppo amore, vedi Carmen, o dall'odio, vedi Jago nell'Otello. Arrigo Boito ha dato a Jago (“credo in un dio crudele...”) una personalità feroce ma poetica, non è così per il piccolo gruppo che ha ereditato materialmente le azioni di Radio Radicale e la utilizza ogni giorno in modo capzioso e sottile contro la Bonino e le liste +Europa.

Siamo ormai alla fine della campagna elettorale e il dibattito su quello che succederà dopo, alleanze o altro, è già in corso sui giornali. Tutto ciò non chiarisce le idee agli elettori più di tanto ma noi sappiamo che questa iniziativa di +Europa non finisce qui ma, come è già accaduto in Francia, questo è un tema che può e deve svilupparsi. I Francesi sono un popolo elettoralmente più colto del nostro e, forse l'hanno capito prima, ma anche noi ci possiamo arrivare: dunque in marcia. En marche.

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