Largo ai vecchi
28 Giugno Giu 2018 1115 28 giugno 2018

Ancora sui vitalizi (Blog con barzelletta)

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Una grande serenità si è diffusa nei bar, nei supermercati e ,in genere, nei luoghi d'incontro del popolo: a giorni i vitalizi dei deputati saranno aboliti. Si tratta di 2600 onorevoli (di cui 1300 ex deputati) vecchietti che nel corso di circa 60 anni con piccole furbizie parlamentari cumulate si sono costruiti delle pensioni particolarmente interessanti sopratutto per quelli che il parlamentare l'hanno fatto per poco tempo, talvolta per sola mezza legislatura. Personaggi della Prima Repubblica perlopiù dimenticati e delle loro spaurite vedove (v. articolo di Stella sulla Repubblica del 28-6).

Il Vice Presidente del Consiglio Gigino Di Maio e il suo collega Presidente della Camera Fico hanno deciso di presentare un documento interno ai poteri della presidenza della Camera che limiti o addirittura elimini gran parte dei privilegi di questi vitalizi, il documento sarà immediatamente impugnato e ci vorranno anni per arrivare a un risultato quale che sia, il provvedimento sembra avere molti elementi di incostituzionalità, nel frattempo l'anagrafe avrà fatto subire a gran parte dei destinatari la sorte che tutti noi subiremo.

Il Presidente Fico conta di recuperare 40 milioni: ci sarebbero 14 miliardi da ricuperare per la sola IVA.

C'è però un più grave problema all'orizzonte perché il Vicepresidente del Consiglio ha già dichiarato che per equità saranno tagliate anche le pensioni superiori ai 5.000 € e forse anche ai 4.000 € al mese (cd pensioni d'oro). Dunque non solo le vecchie cariatidi della Prima Repubblica ma un largo parco di pensionati potrà essere coinvolto in questa vicenda giacché le esigenze di finanziamento del famoso Contratto Governativo sembrano essere molto impegnative. Tutto questo non è stato ancora spiegato da Stella ma certamente nel prossimo futuro rappresenterà un brivido nelle schiene del ceto medio oltre che un successo editoriale.

C'è però una novità e sta nel fatto che la Presidente del Senato Sig.ra Alberti Casellati, avvocato in Padova, preoccupata forse dei problemi di costituzionalità, non sembra dar luogo a sua volta al provvedimento che sarà preso alla Camera e, quanto meno, tergiversa per la gioia degli ex senatori, questi tutti vecchissimi, stanno zitti sperando che la tempesta passi sopra le loro teste non foss altro perché il loro vitalizio corrisponde anche ad una buona assicurazione sanitaria di cui tutti loro sembrano aver bisogno.

Malgrado abbia ricoperto incarichi politici non godo di vitalizi e quindi risulta che ho fatto tutto sempre a gratis et amore Dei, ciò ha comportato sempre una certa mia rabbiosa gelosia nei confronti del così detto ceto dirigente politico e non particolare simpatia per la Sig.ra Casellati. Ho cambiato idea. La Sig.ra Casellati è simpatica, l'ho sentita raccontare alla radio (Un giorno da pecora, fine giugno 2018) la seguente barzelletta, che dopo aver trattato argomenti così melanconici forse ci può dare un piccolo aiuto: ad un congresso medico si conoscono due medici di età abbastanza giovanile, si piacciono e la sera, in albergo, consumano il loro appetito amoroso. Finita l'operazione il medico si rivolge alla collega e le dice: “Praticamente non ci conosciamo, dimmi almeno la tua specializzazione”. “Indovinala” risponde lei e lui dice: “Tu sei una ginecologa”. Lei: “Come hai fatto a capirlo?” “Beh” – dice lui –“ hai una conoscenza degli organi e una capacità di manipolazione che dimostra la tua professionalità”. Lei: “ Hai ragione e comunque anch'io ho capito la tua specializzazione. Tu sei un anestesista”. Lui: “Si, come hai fatto a capirlo?”. Lei: “ Beh... non ho sentito niente”.

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