Largo ai vecchi
23 Luglio Lug 2018 1219 23 luglio 2018

LA TERZA GAMBA (PARLANDO CON RISPETTO) DEL GOVERNO

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Già in altre occasioni abbiamo sostenuto che le vicende politiche italiane sono l'effetto di ben più vaste e gravi vicende politiche internazionali legate prevalentemente allo sviluppo economico della nostra società.

Per scendere nel contesto paraperonista delle nostre vicende è bene rilevare che si sta evidenziando nella compagine governativa una terza posizione oltre a quelle già note dei leghisti (Salvini) e dei grillini (Gigino Di Maio). È una posizione espressa soprattutto dai ministri Tria e Moavero Milanesi e che alcuni sostengono essere ispirata direttamente dal Presidente della Repubblica: il ministro Tria in particolare ha il delicato scopo di dilazionare ed annacquare le operazioni economiche prive di risorse che i partiti "rinnovatori" vorrebbero realizzare ma, recentemente, nell'ambito delle nomine, ha subito una sconfitta perchè alla testa della Cassa Depositi e Prestiti è stato nominato il dottor Palermo ritenuto filo5Stelle.

Tra l'altro questa terza gamba ha il compito di impedire la prevista crisi di governo che Salvini, in stato di euforia, pensava di scatenare verso il tardo autunno allo scopo di arrivare a primavera ad elezioni che l'avrebbero potuto portare leader della destra e Presidente del Consiglio. Non è detto che Tria ci riesca con la scadenza della difficile revisione del bilancio autunnale ma si è già preparata una seconda barriera a questo scopo perchè se Salvini dovesse rudemente abbandonare il governo i grillini potrebbero avere l'appoggio esterno perlomeno di una parte del Pd: l'ex ministro Orlando, per esempio, ha già dichiarato che bisogna aiutare in tutti i modi Di Maio e le componenti "di sinistra" dei 5Stelle per impedire l'avanzata di Salvini. Naturalmente tutto questo porterà ulteriore contributo alla confusione del Pd e alla sua mancanza di unità e il problema è grave, non per il Pd che transita nella nostra storia nazionale come una meterora minore, quanto per il fatto che manca a questo governo una opposizione organica che sia in grado di rappresentare un'alternativa o, se si vuole, una speranza per i cittadini non peronisti e non sovranisti ma ancora affezionati all'idea di una Europa unita.

In effetti tutte queste strategie presunte o ipotizzate prescindono completamente da un discorso di collegamento europeo e danno luogo a tragici equivoci come quello di Salvini il quale, credendo di poter partecipare a un fronte unico delle destre europee, se li è trovati poi tutti contro sul suo drammatico problema dei profughi e del loro respingimento. Ognuno di costoro va per sè com'è nell'idea del nazionalismo sulla quale si è costruito l'equivoco del poco dotato culturalmente segretario della Lega: egli si è trovato isolato dopo aver fatto conferenze stampa, per esempio con gli austriaci, dove credeva di trovare grande solidarietà. Invece si è trovato addirittura il ministero austriaco che sta presentando un Disegno di Legge per il doppio passaporto dei cittadini italiani di lingua tedesca e ladina. La cosa è molto grave perchè non si tratta di creare dei cittadini europei ma dei nazionalisti austriaci all'interno del nostro paese. Quanto alla signora Le Pen con cui Salvini vanta un grande rapporto è stata piuttosto silenziosa durante il pesante conflitto verbale tra il presidente Macron e gli italiani che praticamente non hanno risposto se non col fatto che il professor Conte, che alcuni dicono essere il Presidente del Consiglio, si è recato a Parigi e stabilito a suo dire una grande amicizia con Macron ("Cher Emmanuel", dando del "tu" che in Francia è cosa molto rara tra politici), salvo che dopo una settimana tutto era tornato come prima.

Insomma Salvini non sembra sul piano internazionale, fuori dai bar sport, essere di grande aiuto al nostro paese ma non maggiore sembra l'aiuto che possano dare gli amici del Pd modificando il loro atteggiamento in favore della terza gamba. La chiarezza dei comportamenti politici è oggi necessaria per gli equilibri economici e finanziari internazionali, deve essere chiaro chi sta al governo e chi sta all'opposizione altrimenti i capitali fuggono e anche le auspicate politiche keynesiane vengono a mancare di risorse.

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