Largo ai vecchi
26 Ottobre Ott 2018 1119 26 ottobre 2018

Ribellatevi, cazzo. (*)

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Quelli della mia generazione che hanno fatto l'università ricordano bene l'Unione Goliardica, la famosa UG. Era l'associazione degli studenti universitari, molto prima del '68, che, se vogliamo essere sinceri, ne rappresentava l'élite. A Milano il massimo era la Bocconi dove questi giovanotti ti sapevano citare con disinvoltura John Elster e Claudio Napoleoni passando rapidamente a Paul Krugman e Friedrich von Hayek.

Questa élite dell'élite un po' acciaccata, si capisce, e con larghi varchi nelle sue file è stata tutta raccolta dall'amico Franco Continolo per la celebrazione pucciniana della scomparsa della consorte giusto un anno fa.

Pensavo, salutandoli, l'enorme differenza tra costoro e quelli che sono rimasti oggi a governarci, praticamente due mondi diversi tra di loro assolutamente incomunicabili come se fossero trascorsi secoli, molti secoli.

Il concerto, per chi lo sentiva a quel modo, fu particolarmente commovente, e rappresentava la nuova edizione musicale di Altea Pivetta ma sono solo un appassionato e non ho la pretesa di fare, anche da lontano, concorrenza all'amico Viola. Dico unicamente del ricordo, delle speranze giovanili e del degrado infinito in cui si è venuti a precipitare: Gigino e Matteo II non sono nati da una costola di questi vecchietti ma dai loro errori e dalle loro estraneità.

Per impenitente e indomabile follia questa settimana mi sono iscritto a +Europa perché sono stato attratto dall'anagrafe della loro classe dirigente, il tesoriere, 22 anni e il segretario, un po' più maturo, 24 anni (del Presidente, la cara Simona, non si dice perché tutti lo sanno) e, come si sa, la speranza è l'ultima dea.

Dall'inizio del concerto, di cui parlavo, i miei freni inibitori sono saltati e a cominciare da “o mio babbino caro” ho pianto come una mucca sovralimentata con ormoni: “dunque è finita?” o “ci rivedremo alla stagion dei fiori?” affidati a questo pugno di di ragazz(ini)? Avranno letto Montesquieu, Schumpeter e le sue originali sciocchezze? Sapranno del “processo di distruzione creatrice”? Forse no ma questi millienials è quello che ci resta, non abbiamo nulla da insegnare loro ne da indicare politicamente. Un solo slogan prima che sia troppo tardi: “Ribellatevi, cazzo”.


*Cazzo: termine colloquiale largamente usato dalle nuove (e vecchie) generazioni. In questo caso sottolinea una condizione di impazienza bonaria.

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