Largo ai vecchi
12 Novembre Nov 2018 1212 12 novembre 2018

E la barca non va

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I giornali, credibili sempre solo con prudenza, dicono che i rapporti tra Lega e 5S si vanno deteriorando. Sarebbe difficile pensare diversamente visto che il tanto vantato programma di governo è, per così dire, cornuto: un corno, quello dei 5S, va verso una politica assistenziale e di “felice declino” l'altro, quello della Lega, è invece tutto teso a stimolare la produttività e l'abbassamento delle tasse. La maggiore capacità politica di Salvini e le perdite elettorali dei grillini, non solo nei sondaggi ma anche nelle regioni dove si è votato, naturalmente accentuano la divaricazione tra le due componenti e sembra chiaro che Salvini al più presto possa pensare a nuove elezioni per scrollarsi dalle spalle Gigino di Maio e i suoi amici che si rivelano sempre più pasticcioni e caricaturali, dopodiché assumere egli stesso lo scettro di Presidente del Consiglio e andare avanti così fino alla distruzione finale.

La cosa non è così semplice perché per raggiungere una maggioranza assoluta al Parlamento egli ha ancora bisogno del postcavaliere Berlusconi il quale, circondato ormai da poche signore che l'hanno ridotto in alcune zone del Paese all'1%, sembrerebbe cercare di svolgere ancora un certo ruolo politico. I più allucinati da questa visione pensano ancora ad un accordo Salvini Presidente del Consiglio – Berlusconi Presidente della Repubblica: oggi questi ragionamenti non sono più possibili perché Salvini si atteggia a leader dei populisti europei e naturalmente taglia fuori quei politici moderati come Tajani che credono nell'Europa unita e federale. Berlusconi si troverebbe nudo tra le sue braccia agitato come un bambolotto porte bonheur.

Ho rappresentato questo scenario senza crederci molto perché la speranza che è in me, sopratutto stando a Milano, è che si riesca a organizzare un fronte europeista, ho già detto articolato perché non vorrei trovarmi a fianco dei centri sociali e della Signora Boldrini, anche se tutti sono utili per impedire lo scassamento dell'Europa e lo scivolamento verso soluzioni non democratiche.

Il bambolotto Berlusconi è il classico che viene buttato via insieme all'acqua sporca dopo il bagno. Ecco qualcosa da evitare, nel senso che ci sono masse di elettori moderati i quali credono ancora nell'Europa, non vogliono uscirne, sono ormai affezionati all'Euro e temono l'isolamento nelle mani di una classe politica peronista. Tutti costoro devono essere elettoralmente riassorbiti nelle file europeiste perché dev'essere spiegato chiaramente che questa battaglia per l'unità europea è forse l'ultima che si può fare senza le manette ai polsi.

Mi è venuto così preso dalla tristezza di una mattinata ottobrina ma anche dal fatto che alla marea giallo verde per ora non si contrappone ancora una opposizione degna di questo nome eppure questi signori sono grossi ma fragili. Pensano già loro stessi di eliminare loro ministri che si sono rivelati incapaci, il vecchio Grillo non fa ridere più nessuno e d'altronde stando al governo non riesce a fare satira, Casaleggio prende i soldi ma anche lo stuolo dei deputati pentastellati adesso prendono intero il loro stipendio per paura di uno scioglimento delle Camere. Si sono già formate delle correnti che non si capisce bene se siano di destra o di sinistra: in realtà sono gente che si mette al vento perché se Salvini dovesse rompere senza elezioni possono rappresentare un supporto al governo salviniano. Il Presidente della Camera ha sostituito la Boldrini che voleva tutto al femminile, lui, dato il suo nome, deve stare molto attento a stare invece sul meschine e tra l'altro vedo che ogni tanto fa dichiarazioni che sono un misto di Mattarella/Bergoglio ma viene considerato dal PD un'ipotesi di lavoro. Insomma prima delle elezioni europee, come ho già detto ne vedremo delle belle, dopo delle bellissime ma sarebbe molto meglio avere meno anni e andarsene lontano da questo sconclusionato e amato Paese.

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