Largo ai vecchi
10 Dicembre Dic 2018 1133 10 dicembre 2018

La Rosa nel Pugno e Radio Radicale

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Noi che, come tutti sanno, abbiamo una certa età ricordiamo Gastone Nencini, corridore ciclista, che ebbe la sfortuna di arrivare alla ribalta sportiva subito dopo i grandi campioni. Ricordiamo, con qualche emozione, l'ultima “cavalcata” di Coppi e Magni quando il giovane Nencini credeva di aver già vinto il Giro d'Italia del 1955. I due vecchi campioni si misero d'accordo per una fuga che li portò vincitori a San Pellegrino Terme e Magni conquistò la maglia rosa perché era la penultima tappa: il volto smarrito del giovane Nencini, l'entusiasmo della folla ai margini delle strade, i gregari dei due campioni che rompevano i “cambi” allo sfortunato Nencini, i due grandi che si alternavano al comando con Coppi che quando tirava lui, con le sue gambe lunghe, sembrava un grande trampoliere tanto che Magni quasi non ce la faceva a stargli dietro. Fu una delle ultime imprese per il grande Fausto che doveva morire pochi anni dopo.

Oggi si delinea nella storia, non sportiva, un altro Nencini volenteroso segretario del Partito Socialista e che, con scarso successo, cerca di raccogliere intorno a lui vecchi compagni. Ha stabilito un'alleanza con il Partito Radicale Transnazionale di cui non si sa bene chi sia il segretario ma si sa che possiede la maggioranza delle quote di Radio Radicale e la proprietà della grande sede di Via Torre Argentina a Roma. Per il resto il vuoto assoluto riempito da continue visite nelle carceri italiane che hanno già cominciato a urtare il sistema nervoso non solo dei dirigenti degli istituti ma anche degli stessi detenuti. Si dichiarano, costoro, i veri seguaci del pensiero pannelliano e in odio alla Bonino e al movimento +Europa dopo aver dichiarato che, per ragioni di Statuto non si sarebbero mai presentati alle elezioni si ripresentano con Nencini Riccardo, nipote di Gastone, e con la lista “La Rosa nel Pugno”.

Questo simbolo era stato, in Italia, depositato da Pannella che dichiarava essergli stato regalato direttamente da Mitterand. Mitterand non ha mai confermato la cosa.

“La Rosa nel Pugno” si è presentata agli elettori italiani come coalizione radical socialista già nel 2006 ma dopo una vita molto travagliata ma non intensa si è sciolta il 18 dicembre 2007, aveva raccolto 18 deputati (2,6% alla Camera), e nessun senatore. L'operazione che oggi si tenta ha un evidente contenuto di fazione politica e probabilmente i socialisti pensano di poter contrattare qualche seggio al Parlamento Europeo nelle file del PD. Quanto ai radicali del partito Transnazionale non si capisce bene cosa vogliono ma certamente lo vogliono con determinazione.

L'unico problema che si pone, forse non è stato considerato, è che Radio Radicale riceve 10 milioni all'anno dal Governo perché svolge un ruolo di informazione culturale lontano dagli interessi elettorali dei partiti. Saranno ancora compatibili questi milioni con una radio che fa capo a un partito che scende in piazza per le elezioni?

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