Largo ai vecchi
28 Gennaio Gen 2019 1232 28 gennaio 2019

Il congresso di +Europa: non è stato un casino

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Si è concluso ieri all'Hotel Marriott di Milano il primo congresso nazionale di +Europa. Hanno partecipato, festanti, le anime diverse del grande partito laico e democratico sotterraneamente esistente in Italia. La partecipazione è stata superiore alle 2000 persone: divisa in due settori precisi i gruppi radicali, che si identificavano facilmente (il più importante era il gruppo LSD di Giulia Crivellini), che sostenevano Marco Cappato insieme ad altri gruppi minori e i gruppi democratici liberali il cui più importante era quello di Bruno Tabacci che ha poi preso la maggioranza.

La sala seguiva con attenzione il dibattito ed esplodeva in grida, applausi e fischi particolarmente al discorso di Cappato che si è rivelato un ottimo oratore anche se ha dovuto attenersi alle sue tematiche tradizionali per non tradire i suoi fans. Diversa l'oratoria di Bruno Tabacci: seria, conseguente, non priva di puntate polemiche soprattutto nei confronti di coloro che da Firenze cercavano con provocazioni varie di danneggiare i risultati del congresso ed eventualmente della presentazione delle liste.

Ingenuo, quasi infantile, ho trovato l'intervento più atteso di tutto il congresso, cioè quello di Carlo Calenda, che è venuto a spiegare che se il PD seguirà le sue indicazioni e cioè cambierà simbolo e presenterà un immenso listone per le elezioni europee contenente elementi della sinistra e della destra, insomma se tutto questo succederà anche +E dovrà far parte di questa grande operazione, se invece non succederà, non ha precisato bene che cosa farà di lui stesso e lasciato tutti un po' con chewingum masticato in bocca.

Si calcola che Calenda valga da solo circa il 3% dei voti nazionali e dunque è in grado di far passare il quorum a qualsiasi medio/piccolo partito. Prima del congresso i sondaggi davano a +E il 3,4%, ma dopo il congresso si vedrà. D'altronde a Milano è tutto un pullulare di associazioni europeiste spontanee e lontane dai partiti ma che, anche loro, dovranno prima o poi andare in cabina elettorale.

Immediatamente dopo il congresso si sono aperte, fomentate dall'esterno, piccole polemiche di ogni tipo tra cui quella sui pullman di Tabacci (due) che avrebbero portato a votare militanti da fuori, forse si voleva che venissero a piedi come i pellegrini medioevali. A Firenze si minacciava di fronte a un piccolo gruppo di socialisti di ricostituire la Rosa nel Pugno di pannelliana memoria e Turco dalle onde di Radio Radicale per un paio d'ore in tutto il pomeriggio di domenica ha continuato ad attaccare Tabacci, non si capisce su quali argomenti ma con animo astioso. Deve stare attento perché Radio Radicale, finanziata dallo Stato in quanto libera voce di tutte le forze politiche, non può spendere soldi pubblici per alimentare faziose polemiche contro alcuni esponenti politici.

Dunque è nato un nuovo partito. Intorno a questa culla si affollano personaggi di ogni genere e tra gli altri anche una piccola pattuglia di liberali e repubblicani che il Professor Auci, loro referente, ha chiamato “+PIL”. Purtroppo anche il cantautore Ramazzotti ha utilizzato la stessa parola in una sua canzone significando però la parte posteriore del corpo, quella che gli scienziati chiamano culo.

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