Nimby

6 Aprile Apr 2018 1034 06 aprile 2018

Le regole del denaro e della finanza? Le insegna "coach" Alfio Bardolla

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È in libreria l'ultimo volume del financial coach italiano, che con la sua Abtg-Training Group fattura 10 milioni di euro l'anno "educando" alla finanza. «Nulla cambia se non sei tu a farlo cambiare».

Il 13-14-15 aprile, alla fiera di Parma, 2.500 persone si ritroveranno per ascoltare, per 3 giorni consecutivi sul palco, il guru italiano della finanza personale e la sua squadra di coach, esperti formatori. Lui si chiama Alfio Bardolla, ha quarantasei anni, viso rilassato, sorriso rassicurante e – sempre – un maglioncino girocollo arancione addosso. Imprenditori, investitori, così come persone comuni, tutti accomunati dal desiderio di fare un passo “oltre”, lo guardano sul palco enunciare le sue massime finanziarie, per insegnare loro le regole del denaro, per vivere liberi ed essere felici. Il modello Bardolla è mutuato direttamente dal financial coaching americano, unisce metodo, coinvolgimento emotivo, spirito di gruppo. In Italia è un caso unico e un grande successo. Oggi infatti la sua azienda ABTG – Alfio Bardolla Training Group, fattura quasi dieci milioni di euro all’anno, e affida la formazione non solo al fondatore, ma anche ad una solida squadra di coach che diffondono il metodo ed “educano” alla finanza.

Perché, Bardolla, tante persone la cercano?

Per il motivo per cui io stesso, in passato, ho cercato i coach che hanno avuto un forte impatto sulla mia vita: per acquisire le tecniche e i consigli di chi ottiene grandi risultati con il denaro, per diventare libero finanziariamente.

Io sono nato in una famiglia modesta: papà capostazione e mamma casalinga, e seguendo l’esempio e i consigli di grandi imprenditori e investitori, ad oggi ho fondato 30 aziende con un patrimonio stimato di oltre 40 milioni di dollari. Non è stato un percorso semplice, ma con le giuste strategie è possibile raggiungere grandi obiettivi, e quelle strategie te le può trasmettere correttamente solo chi li ha già raggiunti, in qualunque settore tu voglia migliorare. Il denaro è una disciplina: si può insegnare e si può imparare, ma solo da chi ottiene risultati.

Cosa succede esattamente durante Wake Up Call?

Spiego come puoi slegare il denaro dal tempo che impieghi per produrlo, per avere più tempo per te stesso, per i tuoi cari e per le tue passioni. E’ un momento decisivo per molte persone che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento, ma anche per coloro che lo hanno già intrapreso e hanno bisogno di una carica in più. E’ un momento di riflessione personale e collettivo, in cui si fa il punto della situazione, per capire in che direzione vuoi portare la tua vita. Tratto argomenti quali la giusta psicologia in relazione alle finanze, facendoti notare delle convinzioni depotenzianti sul denaro che da sempre ci vengono trasmesse, e le opportunità di investimento in settori quali gli immobili, il business, il trading e le royalties.

Per esempio? Mi dica una convinzione sbagliata sul denaro…

Per esempio una convinzione piuttosto comune sul denaro è che per far soldi bisogna fare “carte false”. E’ una convinzione non vera, dal momento che ci sono molte persone ricche e oneste. Infatti ci sono un’infinità di modi per creare entrate automatiche in modo etico, che spiego a Wake Up Call. Allo stesso tempo è una convinzione depotenziante: una persona buona, ma fortemente convinta che essere ricchi voglia dire essere degli imbroglioni, preferirà essere povera piuttosto che identificarsi con qualcuno che truffa gli altri. Se questa persona avesse la possibilità di diventare ricca, probabilmente si “autosaboterebbe”. Smontare questa convinzione e mostrarti una via diversa può permetterti di vivere una vita qualitativamente migliore.

Perché l’ha chiamata così?

Wake Up Call in inglese vuol dire “sveglia”, ed è proprio la sintesi di quest’evento: una chiamata al risveglio. Siamo immersi in una realtà che ci fa credere troppo spesso che tutto ciò che ci è stato trasmesso sia corretto, che vada bene così anche se non siamo pienamente soddisfatti della nostra vita. Spesso non consideriamo opportunità che abbiamo davanti agli occhi, ma che semplicemente non notiamo, perché nessuno ce le ha mai spiegate. È come non riconoscere un diamante che ti capita tra le mani, solo perché non ne hai mai visto uno. Scoprire l’opportunità di vivere la vita che hai sempre voluto vivere, impostando finalmente la rotta giusta da seguire. Per chi partecipa a Wake Up Call per la prima volta, può essere una vera e propria rinascita.

Si ricorda come è andato il suo primo corso?

I business in genere cominciano in una cantina o in un garage, il mio è iniziato in una mansarda. Ricordo che al mio primo corso sono venute 3 persone. Il secondo sono stato più bravo e ho fatto quasi il 50% in più: si sono presentati in 5. Wake Up Call nella sua ultima edizione ha visto oltre 2.500 partecipanti. La morale? Se hai un sogno grande e perseveri nel raggiungimento del tuo obiettivo, avrai grandi risultati.

Qual è il suo momento preferito dei tre giorni?

Non c’è un vero e proprio momento che preferisco, mi piace però ascoltare le esperienze dei corsisti che condividono le loro storie. C’è sempre qualcosa da imparare dal vissuto di persone che cercano di migliorarsi. Poi ne approfitto per dire che quest’anno per la prima volta, il corso durerà 3 giorni, invece che 2, perché abbiamo integrato molti nuovi contenuti. Quindi dopo questa nuova edizione, la mia risposta a questa domanda potrebbe cambiare…

Se dovesse sintetizzare i suoi insegnamenti in una sola frase, quale sarebbe?

Nulla cambia se non sei tu a farlo cambiare.

Tutti possono diventare ricchi?

Sì, qualsiasi sia il tuo punto di partenza o il tuo grado di istruzione. Pensi, per esempio, che l’80% dei milionari in Italia è di prima generazione. Il che vuol dire che moltissimi milionari hanno origini umili e non hanno né ereditato, né “sposato” il proprio patrimonio. E’ una questione di testa, di convinzioni e di impegno. È necessario trasformare in azione le giuste strategie.

I soldi fanno la felicità?

Sì, sono uno dei fattori che contribuiscono ad essere felici. Sono state fatte diverse ricerche scientifiche a tal proposito ed è comprovato che le persone ricche siano statisticamente più felici, perché sentono di avere un maggior controllo sulla propria vita. L’ultima ricerca che ho avuto modo di leggere è quella della Purdue University per cui la cifra esatta della felicità sia di circa 77 mila euro l’anno. È anche abbastanza intuitivo, perché se sei libero finanziariamente puoi avere un maggior controllo del tuo tempo e puoi mantenere il tuo stile di vita desiderato, potendo stare tranquillo per il tuo futuro e per quello della tua famiglia.

Wake up call non costa poco: quanto, esattamente?

Provo a girare la domanda: quanto costa invece l’ignoranza? Comunque un biglietto per Wake Up Call parte da 297€+IVA e, tutto sommato, può costare meno di un week end fuori porta con la fidanzata. Ma qui parliamo di un investimento per la vita. L’investimento nella conoscenza finanziaria ti permette di essere più consapevole delle scelte future che andrai a fare, permettendoti di proteggere i tuoi risparmi da una parte, e di incrementare i tuoi guadagni dall’altra. Restare a casa, senza informarti correttamente su come sta cambiando il mondo delle finanze e su come questo cambiamento impatterà sulla tua vita, invece, può costarti molto caro.

Se lei avesse solo 1.000 euro sul conto in banca, li investirebbe in una Wake Up call? Sì, no e perché.

Sì, perché è l’unico vero investimento che so per certo che non andrà mai perso: ciò che viene investito nella tua formazione personale resterà sempre con te, qualsiasi cosa accada. Ti permetterà di far fronte alle difficoltà economiche che possono presentartisi e ti permetterà di riconoscere le occasioni che offre il mondo di oggi per coglierle al volo.

Come si misurano i risultati del suo metodo?

Nella felicità delle persone, principalmente. Oltre alle testimonianze di chi ha avuto grandi risultati per la propria vita, che spesso i nostri corsisti condividono sulle nostre pagine social, abbiamo chiesto ai partecipanti dell’ultima edizione di Wake Up Call, cosa ne pensano di questo evento. Risulta che il 98% di loro ne è soddisfatto, il 97% afferma che “gli ha aperto gli occhi” e il 98% lo consiglia.

Qualcuno ha mai utilizzato la formula del “soddisfatto o rimborsato”?

Meno dello 0,1% dei partecipanti totali. Consideri che ad oggi contiamo oltre 43.000 clienti. Le mie garanzie servono proprio per questo: ci vuole un certo grado di fiducia per investire il proprio tempo e i propri risparmi nella propria formazione personale. Per ringraziarti di questa fiducia ti do la possibilità di testare con mano ciò che imparerai e se al termine della prima giornata non sei pienamente soddisfatto, puoi decidere di andar via, portando con te l’intera quota di partecipazione versata. Una volta visti i contenuti di Wake Up Call, però, non succede quasi mai che qualcuno lasci la sala.

Un’ultima domanda: perché quel maglioncino arancione?

E’ il colore dei soldi fatti in modo etico e fa parte del mio brand.

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