Nimby
11 Ottobre Ott 2018 1216 11 ottobre 2018

Tasse, alla scoperta di Gianluca Massini Rosati: chi è il presidente della fondazione Vittime del Fisco

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Chi è Gianluca Massini Rosati?

Caspita, come prima domanda è impegnativa! …Posso risponderti che è il Fondatore di Soluzione Tasse, il Presidente della Fondazione Vittime del Fisco o il Founder di XRIBA, l’intelligenza artificiale che portato la contabilità in blockchain.

E se dovesse sceglierne una?

Un Imprenditore allergico ai limiti.

Questa me la dovrebbe spiegare.

Beh è semplice: i limiti cosa sono? Una sfida per fare meglio. Il limite più grande in Italia, per un imprenditore, sono le tasse; per me sono state l’opportunità di creare valore e reinventare il modo in cui si va dal Commercialista…

Con la sua Soluzione Tasse immagino

Precisamente. Le faccio una domanda: a parità di tasse e con le stesse leggi, come mai le multinazionali godono di agevolazioni fiscali precluse ai piccoli e medi imprenditori?

Non saprei… le pressioni delle solite lobby?

No, burocrazia. Ha presente quel racconto di Edgar Allan Poe in cui si cerca una lettera che per tutto il tempo era stata in bellavista sul camino? La normativa Italiana permette una pianificazione fiscale ragionevole, purtroppo è talmente complicata che un solo commercialista non riesce a dedicare abbastanza tempo alla pianificazione fiscale di ogni singolo cliente, anche perché è oberato da mille adempimenti. Le multinazionali invece possono permettersi una squadra di consulenti, ognuno specialista di un ramo diverso, che lavorando in pool pianificano ogni aspetto della contabilità nel migliore die modi garantendo il miglior risparmio fiscale.

E Soluzione Tasse riesce a fare questo?

Esatto: abbiamo reinventato la consulenza fiscale; pur interfacciandosi con un singolo commercialista di riferimento, la pianificazione fiscale di ogni cliente è pianificata da un pool di commercialisti che hanno come obiettivo di massimizzare il risparmio fiscale del cliente.
E la Fondazione Vittime del Fisco cos’è?

Un modo diverso di aiutare i contribuenti. Aiutiamo economicamente e logisticamente le aziende e le famiglie di quegli imprenditori che, schiacciati dai debiti fiscali, sono arrivati a togliersi la vita.

Nei suoi libri fa spesso riferimento all’«intelligenza fiscale». Cosa intende con questo termine?
Ricordi il ragazzo che andava benissimo a scuola, ma veniva scelto per ultimo durante le partite di calcetto? E quello che aveva pessimi voti, ma veniva scelto per primo? Ecco, si tratta di due tipologie di intelligenza differenti: una riguarda lo studio, l’altra la motricità. Quando un calciatore riesce a capire dove andrà a finire la palla crossata dal compagno e come toccarla per darle un determinato effetto, è perché la sua mente ha compiuto un calcolo. Anche il suo corpo, nel muovere i muscoli, compie istintivamente una specie di «calcolo», solo che non è propriamente un calcolo matematico. Poi c’è l’intelligenza emotiva. Se hai mai fatto scena muta a un esame pur conoscendo le risposte: ecco, dipende da un’altra forma di intelligenza, quella emotiva. C’è l’intelligenza relazionale di chi ha molti amici, quella estetica e così via... A partire dal 1983, lo psicologo statunitense Howard Gardner presentò alcuni studi atti a dimostrare che esistono vari tipi di intelligenza: logico-matematica, linguistica, spaziale, musicale, cinestetica o procedurale, interpersonale, intrapersonale… quando identifico l’insieme di competenze che ti permettono di studiare strategie di pianificazione fiscale con l’espressione «intelligenza fiscale», mi ispiro proprio alle teorie di Gardner; certamente non pretendo di porre le basi per l’individuazione di una nuova forma di intelligenza umana: più semplicemente, ti invito a ispirarti alla teoria di Gardner per comprendere che la tua abilità di pianificazione fiscale è anche frutto di abitudine e giusta forma mentis. Come per il calciatore, più sei naturalmente portato (dunque «intelligente»), più ti allenerai; e più ti alleni, più la tua capacità «di calcolo» aumenterà. Di conseguenza, le tue «antenne» saranno più ricettive e capirai al volo come ottenere il meglio, fiscalmente parlando, in ogni situazione. Poi, quando inizierai a conoscere gli strumenti che hai a disposizione, diventerà ancora più facile «unire i puntini». Al di là dell’attitudine che ognuno di noi può avere, si tratta di un percorso che non è precluso a nessuno. Nel mio caso, è cominciato da un confronto costante con i miei vari commercialisti, con la curiosità di capire perché le cose dovessero funzionare in un modo e non in un altro.

Ci parli del progetto XRIBA: è vero che ha raccolto 13 milioni di dollari in sei mesi?
Si, ma non è questa la parte interessante. La cosa interessante è quello che stiamo facendo con quel denaro. Stiamo applicando l’intelligenza artificiale alla contabilità. Si tratta di un progetto molto ambizioso. Immaginala così: ogni azienda ha un reparto contabile e quella contabilità spende tempo e denaro. Noi riduciamo del 70% l’impegno di tempo e arriviamo quasi ad azzerare i costi. XRIBA realizza il sogno di ogni imprenditore: clonarsi e far fare al “clone” la parte noiosa del lavoro contabile. Grazie a XRIBA il tempo che oggi dedichiamo alla contabilità sarà un ricordo del passato e ci sembrerà strano ricordare di quando conservavamo gli scontrini o compilavamo le note spesa, così come oggi utilizzando il navigatore del nostro smartphone, sorridiamo ricordando i tempi in cui per trovare una strada, sfogliavamo il Tuttocittà.

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