Nimby
27 Ottobre Ott 2018 1534 27 ottobre 2018

Legittima difesa, l'opinione di Parrotta (Ispeg): "Evitato farwest, anche grazie a Ostellari"

  • ...

La riforma è stata attuata tenendo in considerazione i principi e le esigenze che negli ultimi anni si stavano facendo sempre più insistenti in ordine, da un lato, ad esigenza di una minor discrezionalità da parte dei giudici rispetto alla valutazione della proporzionalità della difesa e, dall’altro lato, alla necessità di maggior sicurezza richiesta dai cittadini all’interno delle proprie abitazioni. La modifica più rilevante rispetto ai risvolti penali della normativa in oggetto è contenuta nei primi due articoli della riforma in materia di legittima difesa domiciliare (art. 52 c.p.) e di eccesso colposo (art. 55 c.p.). La novità consiste nell’introduzione della locuzione “sempre”; se il disegno di legge sarà approvato, nel caso di legittima difesa domiciliare sarà, dunque, sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa. In altre parole, durante un’irruzione in casa propria, il cittadino potrà agire liberamente, e le sue azioni rimarranno sempre all’interno di una sfera di legittimità, senza ulteriori valutazioni. Gli unici limiti alla presunzione legale del principio di proporzionalità consistono nella circostanza che l’aggressore non desista e vi sia pericolo d’aggressione. Un intervento legislativo in questo senso era auspicato da tempo da più parti, stante la situazione di totale incertezza e soggettività in cui versava il soggetto a seguito di un’irruzione in casa propria, che si vedeva costretto ad affrontare un lungo processo penale la cui finalità non era verificare il danno ricevuto a seguito dell’irruzione ma- paradossalmente- era verificare ed esaminare se vi fosse stata proporzionalità nella sua difesa. Ebbene, oggi possiamo dire con soddisfazione di poter stare più sereni nelle nostre abitazioni proprio perché nel caso di un’aggressione domestica non si effettuerà più un esame sul comportamento assunto dalla vittima che, invece, sarà sempre valutato – giustamente – in maniera a lei favorevole. Non vi sarà più un’inversione dei ruoli tra la vittima e il criminale; non vi saranno più casi in cui la vittima passerà anni della propria esistenza a difendersi dinanzi ad un Tribunale per essersi reso colpevole di aver cercato di tutelare sé stesso e la propria famiglia. D’altronde in gran parte dei paesi europei, prima tra tutti la Francia, era già da tempo prevista una presunzione legale di legittima difesa. Inoltre, la riforma ha anche il pregio di effettuare un inasprimento delle sanzioni di alcuni reati, così da creare una sorta di deterrente alla commissione degli stessi. Gran parte del merito per il risultato ottenuto va dato all’avv. Andrea Ostellari, Presidente della Commissione Giustizia del Senato che è riuscito a portare avanti il progetto di riforma con stoica determinazione nonostante i continui attacchi ricevuti da alcuni esponenti del mondo politico, bramosi, evidentemente, di continuare a vivere in uno stato di farwest in cui la vittima è, in maniera assurda, doppiamente punita, prima dal criminale che irrompe in casa propria e poi dalla giustizia. Il ruolo di uno stato deve essere invece quello di tutelare un diritto fondamentale come la proprietà privata, luogo in cui ogni individuo deve potersi sentire sicuro e protetto.
Avv. Alessandro Parrotta
Direttore Osservatorio ISPEG (Istituto per gli studi politici, economici e giuridici)

Correlati