Onomatopeicamente

8 Maggio Mag 2018 1633 08 maggio 2018

Il cuore pulsante di Jovanotti per un tour infinito da ragazzi fortunati

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Uno spettacolo maturo, come l'uomo che calca il palco. Una scarica d'energia pop che attraversa il pubblico partendo da un Jovanotti cresciuto in palazzetti dello sport maestosi adibiti a saloni delle feste con tredici grandi lampadari di tre metri di diametro che guardano dall'alto il pubblico. Che reagisce, da subito. Da quel Ti porto via con me che, alla fine del concerto, risuonerà come una promessa mantenuta.

Accompagnato dal solito Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Leo Di Angilla (percussioni), Cristian Noochie Rigano (tastiere, sequenze), Franco Santarnecchi (pianoforte, fisarmonica), Gareth Brown (batteria), con la nuova sezione fiati formata da Jordan McLean (tromba), Matthew Bauder (sax) e Gianluca Petrella (trombone), Jovanotti ripercorre la sua carriera dagli inizi scanzonati ai ritmi melodici dell'ultimo Rubin. Un trionfo annunciato, ogni sera.

Perché le ragazze magiche ed i ragazzi fortunati ballano al ritmo indiavolato di quell'uomo alto e magro dai vestiti sgargianti che suda come un matto su quel viso abbracciato dalla barba morbida. Che non si risparmia mai. Quasi trenta pezzi per due ore e mezza di spettacolo pulsante, insomma, quello che ti aspetteresti. Fino a quel Viva la libertà unplugged che ristabilizza i battiti del cuore ad un'andatura consona per abbandonare, a malincuore, il palazzetto.

Dopo i recenti successi, intanto, il tour prosegue da stasera al Pal'Art Hotel di Acireale (oggi, domani e venerdì) per poi arrivare all'Arena di Verona, Eboli, Ancona e Padova prima di varcare i confini nazioni per le tappe estere.

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