Onomatopeicamente
3 Gennaio Gen 2019 1114 03 gennaio 2019

I migliori libri letti a dicembre dallo Studio Grammelot

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Come ogni mese, l'elenco dei migliori libri letti dai redattori dello Studio Grammelot.


La Buoncostume, Millennials
Mondadori

Il romanzo dell'anno. Di quello vecchio e forse di quello nuovo. È il primo romanzo scritto a otto mani dal collettivo La Buoncostume ed è tutto ciò che non ti aspetti. Almeno qui, da noi, ai piedi del Bosco Verticale. È il 3 maggio 2019 e tutte le persone che superano i diciassette anni e mezzo, senza alcun motivo apparente si bloccano. Non è un futuro distopico, è domani mattina. Non è Saramago, ma è scritto come se lo fosse. Non è VanderMeer, è scritto meglio. Comunque i ragazzi quattro anni dopo stanno bene, connessi non più alla rete ma ad un'enorme piattaforma Rousseau in cui il sapere diventa forma di reddito, e si sono riuniti in comunità autosufficienti, democratiche e orizzontali. La narrazione è un testimone che i vari protagonisti si passano di mano in mano nel susseguirsi dei capitoli e della consapevolezza. L'apocalisse è l'ultima pagina.


Christina Hesselholdt, Vivian
Chiarelettere, traduzione di Ingrid Basso

Sconosciuta, dimenticata, poi riscoperta e adorata. Di lei non sapevamo nulla, adesso sappiamo tutto. Christina Hesselholdt ci riporta nel magico mondo di Vivian Maier regalandoci una biografia lieve e delicata. Da anonima bambinaia a fenomeno di culto, seguiamo il percorso professionale e umano di un'artista a sua insaputa divenuta, dopo la riscoperta a un'asta fotografica di Chicago, una delle più acclamate fotografe del secolo scorso. Un viaggio attraverso l'America del secondo Novecento raccontato da un Narratore e da una pluralità di voci che rende il tutto una piacevole passeggiata di metà autunno, quando il tepore estivo ti permette di rimanere in maglietta e la brezza di fine settembre ti accarezza gli avambracci. Vorresti non finirlo, ma la leggerezza e la scrittura di qualità non permettono altre attività nel frattempo. Imperdibile.


Anna Folli, MoranteMoravia
Neri Pozza

Una storia d'amore, come recita il sottotitolo. MoranteMoravia, tutto attaccato, come li chiamavano. La loro storia, le loro storie. C'è via dell'Oca, c'è Pasolini, c'è Capri, c'è la vecchia Dreher di Palazzo Colonna, c'è Audrey Hepburn e Dacia Maraini, tutto il microcosmo culturale dell'epoca d'oro della romanità non ancora decadente, scritto con la passione e l'eleganza di Anna Folli. Un rapporto tormentato, sincero, esclusivo, nella capitale europea delle avanguardie, centro di una vita artistica e culturale che attraeva gente da ogni parte del mondo. Sono gli anni appena successivi al fascismo, anni di gioventù collettiva, anni di rivoluzione letteraria con gli esordi di Calvino, Cassola e Parise. C'è l'infelicità di Riccardo ed Emilia, protagonisti fin troppo simili agli originali de Il disprezzo, c'è il dolore per la scomparsa di Bill Morrow e tutto «l'orrore del vivere». Le vite loro e le vite degli altri.


Amy Chozick, In corsa con Hillary
HarperCollins, traduzione di Cristina Ingiardi

Senza voler inutilmente spoilerare le ultime due campagne elettorali di Hillary Clinton, Amy Chozick racconta gli ultimi dieci anni di colei che poteva essere e non è stata. Il contraltare più o meno (radical) chic alle smargiassate kitsch e razziste del Make America Great Again lungo un'intera nazione. Le corse continue da una costa all'altra, le raccolte fondi, i discorsi, il dietro le quinte delle primarie prima e delle presidenziali dopo raccontate dalla penna migliore del giornalismo politico americano. Le chiese nere del North Caroline, del Mississippi, del Tennessee, del Kansas e del Texas, almeno una per domenica. La storia di come sia stato difficile scuotersi di dosso l'immagine di ricca signora della Westchester County e di first lady tradita. La storia di come Bill fosse il migliore amico più desiderato da Trump, di come The Donald difese il presidente dopo lo scandalo sessuale («Un ragazzo fantastico con gusti orribili») e delle insistenze per farlo entrare nel Trump National Golf Club. Enciclopedico.


Camilla Ronzullo, La misura di tutto
Salani

Un romanzo, un diario, una storia. La copertina non mente e non mente la Ronzullo. E allora ti senti a casa nelle pagine stracolme di vita di un romanzo finalmente nuovo e futuristicamente vivace. Un taccuino in cui Nina, 38 anni e una storia appena chiusa, annota tutto per ridare un ordine alla vita che le è appena crollata addosso. Un viaggio lungo una penisola che si era certi di conoscere, abbracciando un paio di vite discrete. «Cresciuti nel posto più bello del mondo, un posto da occhi spalancati, e messi di fronte a uno spietato dato di fatto: ogni tanto bisogna chiuderli e procedere a pugni chiusi. Ci sarà un giorno che non vorremmo più riaprirli?» Perché Nina ha il coraggio di farsi domande e di partire, perché Gerri ha il coraggio di risponderle e di ripartire. Che poi tutto sia frutto del caso, delle coincidenze della vita o del voler arrivare, forse cambia poco.


Stefano Sciacca, Sir William Shakespeare, buffone e profeta
Mimesis

Un libro piccino, un libro importante: non una biografia, non un romanzo, non un saggio: un pozzo sconfinato di citazioni, riferimenti e maschere in appena un centinaio di pagine. Il Bardo e le sue opere confrontate con quelle di altri grandi intellettuali (non solo) del tempo. E se nei pensieri degli inglesi elisabettiani non prevalevano i principi dell'etica, ma il senso dell'opportunità e della paura, Shakespeare ne contempla la realtà e la mette in rima. Il segreto dell'immedesimazione, lo sviluppo delle tragedie, le angosce dei protagonismi, le questioni stilistiche confrontate con il Faust di Goethe, con gli indecisi borghesi di Dostoevskij e con il sorriso enigmatico della Gioconda di Leonardo. Un altro libro su Shakespeare, il migliore degli ultimi anni.


Riccardo Gazzaniga, Abbiamo toccato le stelle
Rizzoli

L'etica e l'epica sportiva della stelle dello sport: le storie delle loro vittorie e soprattutto delle loro sconfitte. Gazzaniga ha la mano delicata del padre di famiglia e la grazia emotiva per raccontare il mondo (dello sport) a grandi e piccoli. Abbiamo toccato le stelle è un libro per chi ha voglia di lasciarsi raccontare storie che già conosce e per chi ha voglia di conoscerle. Zanardi, Owens, Bartali, Fosbury sono i protagonisti e le loro gesta sportive sono collegate al loro percorso umano. Leggero, semplice, bello.


Paolo Mieli, La storia del comunismo in 50 ritratti di Paolo Mieli
Centauria

La storia (appunto) del comunismo in cinquanta ritratti di Paolo Mieli, illustrati dal talento di Ivan Canu. Un manuale imprescindibile che parte da Lenin e arriva fino a Che Guevara che ripercorre lo spettacolo Era d'ottobre - che ha debuttato lo scorso anno al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel centenario della Rivoluzione d'ottobre: immagine e testo per le migliori (e le peggiori) menti del comunismo mondiale rigorosamente in ordine alfabetico. Perfetto nella confezione e nell'impostazione stilistica, cataloga per i meno informati la storia di una sinistra che non c'è più e mai ci sarà. A volte malinconico e nostalgico, a volte ironico e illuminante.


Roberto Cotroneo, L'invenzione di Caravaggio
Utet

Caravaggio e l'invenzione del suo personaggio: dalla tesi di laurea di un giovanissimo Roberto Longhi all'esaltazione pop del pittore maledetto. Dalla grande mostra a Palazzo Reale del '51 alle mostre odierne che del Caravaggio sfruttano soltanto il nome, un percorso di mezzo secolo lungo i meandri della critica pittorica italiana. La storia di Longhi, della sua ricerca e della sua ossessione, da leggere tutto d'un fiato. Scritto con lo stile vivace del Cotroneo migliore, scorre via veloce come la carezza di una mano amica tra le citazioni colte e gli aneddoti dimenticati. Trovano posto anche Pasolini, Scorsese e compagnia cantante. Il protagonista è Longhi, Caravaggio il piacevole espediente narrativo.

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