Onomatopeicamente
28 Febbraio Feb 2019 1544 28 febbraio 2019

Antonello da Messina, la mostra dell'anno a Milano

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È la mostra dell'anno: a Milano, ma non solo. Palazzo Reale, fino al 2 giugno, raccoglie il meglio di Antonello da Messina in una mostra che raccoglie la bellezza della figurazione, del cromatismo e dello stile di uno dei grandi geni della pittura universale. Le diciannove migliori opere del più grande ritrattista del Quattrocento, su 35 che ne conta la sua autografia, sono dal 21 febbraio a disposizione del pubblico che ancora a mostra chiusa aveva fatto pervenire più di 11.000 prenotazioni. Dall'iconica Annunciata del 1475, sintesi sublime dell'arte di Antonello, alle figure eleganti e misteriose di Sant'Agostino e San Girolamo passando per il Polittico dei Dottori della Chiesa a quell'ignoto marinaio sorridente che tanto ha stuzzicato la fantasia di letterati e critici protagonista del celeberrimo Ritratto d'uomo proveniente dalla Fondazione Culturale Mandralisca di Cefalù utilizzato originariamente come sportello di un mobiletto da farmacia.

Una mostra che ha come guida d'eccezione il grande storico dell'arte Giovanni Battista Cavalcaselle che conduce il visitatore alla scoperta di Antonello attraverso i suoi preziosissimi taccuini, arrivati a Milano grazie alla collaborazione con la Biblioteca Marciana di Venezia dove normalmente sono conservati. "Un percorso di notevole profondità, grazie a un progetto scientifico accurato, è quello che ci accompagna all'interno della pittura del maestro quattrocentesco, un nucleo di opere che offre una stimolante e affascinante occasione di confrontarci con la ricostruzione della visione dell'artista, attraverso le fasi della sua formazione e il rapporto di reciproca influenza con il mondo nordico, fiammingo, lombardo e veneto" ha dichiarato Filippo Del Corno, assessore alla cultura di Milano.

"La parola ora passa ad Antonello, alla magia dei suoi ritratti, alla sua maestria tecnica. Un dono per i milanesi e per i tanti visitatori che questa città attira ormai da tutto il mondo, in questa stagione così culturalmente frizzante della sua storia, ma anche un invito implicito a rendere omaggio, in Sicilia, a quei dipinti che per problemi conservativi non potevano affrontare il viaggio" ha concluso Massimo Vitta Zelman, presidente MondoMostre Skira.

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