Onomatopeicamente
15 Aprile Apr 2019 1544 15 aprile 2019

I migliori libri letti a marzo dallo Studio Grammelot

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Duccio Demetrio, Foliage

Raffaele Cortina Editore

Pagine come foglie, da scorrere veloci. Lo scemare progressivo della luce, le umidità diffuse, l'appannarsi dei paesaggi, l'autunno è il filo conduttore di questo saggio dolcemente malinconico sulla ricerca della bellezza, su quel foliage che invita a vagabondare all'interno dei mutamenti della natura, in attesa e in viaggio, in contemplazione e in perenne ricerca. Accompagnati dai quadri senza tempo di Monet, Gauguin e Van Gogh in silenzio per ascoltare, guardare, percepire senza la pretesa di capire, di trovare un senso, in un andare svagato verso una meta che non sappiamo. Verso una stagione di foschi presagi. Da leggere adesso che la luce, la sera, sembra non finire mai.

Colin Wilson, Un dubbio necessario

Carbonio, traduzione di Nicola Manuppelli

C'è un intero mondo filosofico dentro i romanzi di Colin Wilson. Ci sono i suoi personaggi, i suoi misteri, le sue passioni, le sue personalità. La ricerca della perfezione, del crimine perfetto, la lucidità di un assassino che assassino non è. L'uccidere senza coinvolgimento, l'espressione finale del libro arbitrio e la spiegazione fisolosica, la paura di essere soltanto, alla fine, nulla più che un criminale comune. Un dubbio necessario, una paura costante. Dato alle stampe verso la metà degli Anni '60 sembra scritto ieri.

Colin Wilson, La gabbia di vetro

Carbonio, traduzione di Nicola Manuppelli

Un boa nella sua gabbia di vetro, citazioni di Blake incise nella carne, Colin Wilson, di cui il mese scorso abbiamo letto anche Un dubbio necessario, è uno dei massimi scrittori anti-establishment della lettera inglese e queste settimane di letture ci hanno ricordato - il dibattito in redazione è stato denso di elementi, ma il motivo ve lo lasciamo in sospeso - perché è forse ancora più attuale adesso che negli anni '60. Una storia d’amore molto Sixties e una drammaticità annoiata dagli scarabocchi sulla scena del delitto, in un contesto, già allora!, malinconico. Un criminale e la sua ossessione, l'artista e la sua vocazione.

Angelo Enrico ed Elisabetta Staudacher (a cura di), Boldini e De Nittis

Grafiche Antigua, Gallerie d'arte Enrico

Bello da leggere e bello da guardare. Da accarezzare, da accudire: attraverso il corpo delle loro donne Boldini e De Nittis dipinsero le trasformazioni di un mondo che allora sapeva ancora correre incontro al futuro consapevole però di lasciarsi ormai alle spalle la raffinatezza di un'epoca irripetibile. Il sogno di eleganza, la pretesa di bellezza nella Parigi impressionista.

Alessandro Barbaglia (a cura di), Che cos'è mai un bacio?

Interlinea

Un bacio è tante cose. Un bacio è molto più che un semplice bacio. Molto più che quell’«apostrofo rosa tra le parole “t’amo”» che è il bacio secondo Cyrano che è il bacio secondo la letteratura, la poesia e l'arte in generale. Alessandro Barbaglia ne ha raccolti parecchi e qui prova a restituirci un pizzico di quell'emozione. Il bacio come simbolo

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