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18 Marzo Mar 2019 1235 18 marzo 2019

Riflettere su economia circolare e riqualificazione siti petroliferi

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Ecologia, innovazione, sviluppo sostenibile, economia circolare: tematiche oggi più che mai centrali, come testimoniano le centinaia di migliaia di manifestanti che la scorsa settimana hanno percorso le strade di tutto il mondo sollevando un grido d’allarme che ha fatto da monito a capi di Stato e di Governo. Le occasioni formative e di sensibilizzazione sull’argomento, sempre più numerose, scaturiscono spesso dai più giovani o dalla necessità di rivolgersi proprio a loro, che avranno l’onere di custodire un pianeta che meriterebbe maggiore cura. A discutere e confrontarsi sullo stato dell’arte non sono soltanto cittadini e istituzioni ma anche e soprattutto grandi aziende le cui attività produttive hanno un significativo impatto ambientale. Caso esemplare l’incontro tra SPE Student Chapter e Unione Petrolifera intitolato “La riqualificazione dei siti petroliferi nell’ottica di un’economia circolare”, tenutosi lo scorso 6 marzo presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

Il seminario ha trattato dettagliatamente il tema della tutela dei siti petroliferi, potendo contare su un parterre di relatori esperti del settore, rappresentanti di Unione Petrolifera, Eni e Q8, confrontatisi in materia di impatto ambientale delle attività industriali, normative di riferimento, ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti e aspetti di sostenibilità ambientale da considerare nelle attività di mitigazione dei siti contaminati. Per Kuwait Petroleum Italia S.p.A. è intervenuto, con una relazione dal titolo “Focus su ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti. Environmental Liability: Awareness &competence”, Cosimo Pacciolla, manager capace, acuto, preparato e apprezzato nell’ambito manageriale e più strettamente legale a livello nazionale e internazionale.

Il tema di fondo da tenere presente è coniugare una crescita economica sostenibile, in un settore delicato e di grande rilievo come quello petrolifero. L’obiettivo è orientarsi verso la diffusione di una cultura condivisa di cooperazione intersettoriale che si avvalga della definizione e diffusione dei migliori standard operativi nell’ambito dell’ingegneria ambientale, del risanamento e riqualificazione delle aree inquinate e del recupero dei siti petroliferi. Per farlo però, oltre agli aspetti ingegneristici e legali, occorrerebbe affrontare questi argomenti anche secondo un profilo comunicativo poiché crisi, contestazioni, scandali, spesso infondati, hanno una reazione mediatica.

Nel corso dell’incontro alla Sapienza Donatella Giacopetti (Unione Petrolifera) ha affrontato il tema del ciclo del petrolio e dell’impatto ambientale degli idrocarburi, analizzando il quadro normativo per la bonifica dei siti contaminati e le modalità di ripristino ambientale degli stessi. Ettore Ferrari (Eni) e Luciano M. Zaninetta (Eni/ Syndial) hanno infine approfondito gli aspetti relativi alla sostenibilità ambientale delle bonifiche. Un bel contributo al dibattito generale.

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