S.P.Q.R.: Sono Pazzi Questi Russi
18 Dicembre Dic 2017 1827 18 dicembre 2017

"Matilda", ovvero il lato nascosto dei santi russi

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Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi. Ne sa qualcosa Aleksei Uchitel, regista del film russo “Matilda”, uscito la settimana scorsa negli Stati Uniti, dopo aver suscitato veementi polemiche in patria. La pellicola, che racconta la storia d’amore tra l’ultimo zar, Nicola II, e la sua amante, la ballerina Matilda Kschessinska, è la più divisiva e discussa del 2017 in Russia.

Ma cos’ha di così blasfemo questo film? Dal 2000 Nicola II è venerato come santo dagli ortodossi e mostrare un santo come un comune mortale infatuato della prima ballerina del Bolshoj, lo fa apparire un po’ meno santo. I documenti ufficiali non dicono se la loro sia stata un’amicizia platonica o una passione di gioventù, ma il regista Uchitel ha scelto la seconda versione della storia. Inoltre, per i russi parlare di debolezze e vita privata dei governanti è un tabù: dovrebbero rimanere sconosciuti al pubblico.

Guidati da Natalia Poklonskaja, ex procuratore della Crimea e attuale deputata della Duma di Stato, i manifestanti ortodossi hanno fatto di tutto per ostacolare l’uscita del film: c’è chi ha lanciato molotov contro lo studio del regista a San Pietroburgo e chi si è scagliato con un camion contro un cinema di Ekaterinburg e ha poi appiccato le fiamme.

Gli ortodossi sono arrivati perfino a intraprendere azioni legali per vietare “Matilda”. A causa del sospetto che potesse celare offese, seppur velate, ai sentimenti dei credenti, il film ha dovuto prima superare il giudizio della procura. Nonostante questo, alcuni canali televisivi nazionali hanno deciso di non promuoverlo, così come grosse catene di sale cinematografiche, che si sono rifiutate di metterlo in programmazione.

Ora che il film è arrivato negli USA, è molto probabile che presto avremo l’occasione di vederlo anche nelle sale europee. D’altronde, come ha fatto notare Pavel Pozhigajlo, presidente del consiglio pubblico presso il ministero della Cultura, la pellicola potrebbe ambire all’Oscar perché “getta fango sulla storia russa e sono proprio questi i film che di solito vincono”.

Qui il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=1JBwPHxbbv0

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