S.P.Q.R.: Sono Pazzi Questi Russi
16 Febbraio Feb 2018 0144 16 febbraio 2018

Giochi, falò e bliny: in Russia è tutto pronto per la Maslenitsa

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Anche i russi hanno il loro Carnevale. In questi giorni si celebra infatti la Maslenista, antica festa slava di origine pagana sopravvissuta anche dopo l'adozione del cristianesimo. La Maslenista segna la fine dell’inverno e l’inizio della Quaresima. Molto sentita anche in Ucraina e Bielorussia, dura una settimana intera (quest’anno dal 12 al 18 febbraio). La festa è sempre stata particolarmente amata dalla gente, che la chiamava affettuosamente “labbra di zucchero”, “dolce Maslenitsa”, “onorabile Maslenitsa”, “allegra”, “ghiottona”. Per capire quanto ci tengano i russi, basti ricordare un detto popolare che recita “Anche se si è dato tutto in pegno, la Maslenitsa va comunque celebrata”.

Dato che la religione ortodossa vieta il consumo di latticini e uova durante il periodo precedente la Pasqua, questa festa rappresenta l’ultima occasione per gustare tali cibi. Non a caso il piatto tipico della Maslenista sono i bliny, dolci frittelle molto simili ai pancakes americani. Secondo la tradizione, sollevandoli e portandoli davanti agli occhi, attraverso di loro si può vedere il sole. In genere vengono serviti con caviale rosso e nero, pesce salato o salmone. Ma molti li preferiscono con marmellata e accompagnati da un buon tè. Un’altra variante sono i bliny con la smetana (panna dal sapore acidulo) o col burro fuso. Attenzione però: rappresentano il sole e per i russi, che sono molto superstiziosi, chi li taglia col coltello avrà guai!

Ogni giorno della festa ha il suo nome speciale.

La domenica che precede la Maslenitsa è chiamata “domenica della carne” perché tale alimento è vietato dalla Quaresima. I padri invitano i generi a mangiare tutta la carne prima che inizi il digiuno pre-pasquale. Questa giornata è inoltre riservata alla visita di parenti, amici e vicini.

Il lunedì si dà il benvenuto alla festa. Di mattina i bambini cominciano a costruire curiose montagne di ghiaccio e fantocci che poi saranno portati in parata lungo le strade. Vengono inoltre allestite altalene e tavoli pieni di dolci.

Martedì inizia il divertimento. Di mattina ragazzi e ragazze si incontrano per strada per conoscersi, mangiare insieme i bliny, ballare e cantare con altra gente. Vanno alla ricerca rispettivamente di una sposa e di uno sposo. Le coppie che nasceranno dovranno però aspettare fino a dopo Pasqua per sposarsi.

Mercoledì è il giorno dei dolci. Le suocere preparano i bliny affidandosi alla propria esperienza nell’arte culinaria e invitano i generi a casa con la loro famiglia per gustare tutti insieme i dolci bliny.

Giovedì si usa andare a cavallo “intorno al sole”, per aiutarlo a cacciar via l’inverno. In pratica la cavalcata avviene quindi in senso orario intorno al paese. Altra attrazione principale del giovedì è un gioco in cui due squadre devono difendere o assediare un fortino di ghiaccio.

Venerdì i generi invitano le suocere a casa propria (assieme a tutti gli altri parenti), così da contraccambiare la serata del mercoledì precedente. È in genere prevista una cena, in occasione della quale vengono offerti i buonissimi bliny.

Il sabato è la serata organizzata dalla cognata, che invita tutti i parenti a casa sua. Indovinate cosa offrirà agli ospiti? Ancora una volta i bliny.

Infine la domenica, ultima giornata di festa, è dedicata al perdono. Ognuno chiede perdono ai propri cari per i torti fatti durante l’anno. Ma non solo. È anche un giorno di canti e balli. I festeggiamenti raggiungono il culmine con l’accensione di un falò sul quale viene bruciato lo spaventapasseri della Maslenitsa: un fantoccio di paglia, simbolo dell’inverno che sta per finire. Nella Piazza Rossa e in quasi tutti i parchi della capitale vengono allestiti dei bellissimi falò (non a caso, questa giornata viene chiamata anche “Shirokaja Maslenitha”, la grande Maslenitsa). Secondo un’antica credenza, con il fumo prodotto dal fuoco se ne dovrebbero andare anche il freddo e le temperature rigide.

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