Twittarola
31 Maggio Mag 2012 1308 31 maggio 2012

La famiglia come difesa consapevole di Formigoni

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Il gorvernatore della Lombardia, Roberto Formigoni



Tra le poche certezze del governatore della Lombardia @r_formigoni (Roberto Formigoni, Pdl) oltre alle vacanze gratis per anni sullo yacht dell'imprenditore Piero Daccò c'è n'è una scolpita sulla sua timeline: «Di famiglia ne conosco una sola, fatta da un uomo, una donna e dei bambini, altre non ne conosco», ha postato nella notte del 30 maggio 2012 di ritorno dalle aree terremotate del mantovano. Certamente non sono state le scosse del sisma a provocare in Formigoni un'irrefrenabile voglia di fare outing sociale (non richiesto). E un politco navigato come lui, che ha passato le ultime settimane a fare l'elogio dell'inconsapevolezza (la sua), sa perfettamente che la scelta dell'uso del verbo «conoscere», in questo momento, è fuori luogo come mettersi un paio di Manolo Blanhik per andare in spiaggia. Ma la scossa il governatore l'ha avuta eccome. L'ha avuta da Bruno Vergani, ex Memores Domini, ovvero i membri laici di Comunione e liberazione che vivono in castità e obbedienza, in un'intervista al Corriere della Sera il 28 maggio 2012. Vergani ha parlato del rapporto di Formigoni con Daccò, del giro di denaro, e, soprattutto, dell'amicizia tra il governatore e Alberto Perego, sempre presente nelle vacanze «inconsapevoli» sullo yacht. Perego è stato descritto da Vergani come amico e coinquilino da 20 anni di Formigoni in una casa milanese insieme con altri Memores Domini. Uno di famiglia, dunque. Sarà per questo che Formigoni ha sentito il bisogno di twittare una consapevole difesa della famiglia, definendone bene i confini etero e cattolici.

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